Lou Carnesecca, l’idolo di New York rivive a Cargalla
Un libro dedicato ad uno dei padri della pallacanestro italiana, che divenne icona del basket in America e idolo di New York. Si tratta di Lou Carnesecca, la cui storia viene raccontata dal giornalista Lorenzo Mangini nel volume bilingue “Lou Carnesecca Da Pontremoli a New York” di Erga Edizioni. Non è un libro solo sul basket, ma parla di persone e sentimenti, perché questi contano, come diceva Lou, quando il tabellone della partita è spento. Carnesecca è scomparso il 30 novembre 2024 all’età di 99 anni. Partito da East Harlem, il quartiere ghetto dove venivano raccolti gli italiani all’inizio del secolo scorso, Carnesecca è stato onorato nel 2001 con una bandiera apposta sul soffitto del Madison Square Garden, per ricordare le sue 526 vittorie, primo allenatore della NCAA, grazie alle imprese con St. John’s, l’istituto del Queens fondato dai Vincenziani, di cui Lou ha saputo incarnare lo spirito e i valori. Carnesecca si considerava italiano a tutti gli effetti, malgrado fosse nato a New York e avesse vissuto solo un anno in Italia, da ragazzo. Valerio Bianchini fu uno dei quattrocento partecipanti nel mitico clinic di Roma nel 1966 e lo racconta nel libro. Carnesecca si era preparato per sei mesi per parlare in perfetta lingua italiana e riuscì a trasmettere non solo contenuti tecnici, ma anche gli aspetti psicologici e didattici nelle più minute sfumature. I partecipanti ricordano, però, soprattutto la straordinaria umanità, l’innata simpatia, l’originalità in campo e fuori. Fu così che la pallacanestro dei grandi maestri italiani si saldò col sapientissimo basket studiato, sperimentato e realizzato sul campo dai grandi maestri del basket universitario americano, producendo una pallacanestro che venne poi imitata da tutto il resto dell’Europa Occidentale. Il libro si articola in tre parti. Si parte dai luoghi di origine di Carnesecca e dai suoi legami familiari. Seguono le tappe della sua carriera nel basket. Infine, le testimonianze di allenatori e campioni vicini all’uomo di Cargalla: Gamba, Bianchini, Meneghin, Marzorati, Peterson, Messina, Danna, Marco Baldi, che ha passato tre anni a St. John’s. Il libro ha il patrocinio del Comune di Pontremoli. Il sindaco, Jacopo Ferri, ha cominciato l’iter per intitolare al Coach un largo della frazione di Cargalla, di cui era originaria la famiglia. Nell’opera sono stati inseriti dei VCode “aperti”, dove compariranno immagini e video degli eventi celebrativi su Carnesecca, in Italia e in America.
