Vildoza, arriva la richiesta di archiviazione per il giocatore e la moglie
La procura di Bologna, con la pm Federica Messina, ha chiesto l'archiviazione dell'indagine su Luca Vildoza, playmaker della Virtus Bologna, e sulla moglie Milica Tasic, accusati di lesioni in relazione a un episodio avvenuto la sera del 15 ottobre scorso sui Viali di circonvallazione, che ha visto protagonista un'operatrice di un'ambulanza della Croce Rossa. La richiesta arriva dopo la notifica, oltre un mese fa, dell'avviso di chiusura indagine che aveva concesso ai difensori, gli avvocati Mattia Grassani e Giulia Maria Bellipario, di presentare memorie e produrre documenti. La vicenda, come detto, risale alla sera del 15 ottobre scorso, quando, dopo una partita della Virtus, scoppiò una lite molto accesa tra i coniugi e il personale di un'ambulanza intervenuta in zona, sui Viali di circonvallazione. L'operatrice sanitaria aveva presentato denuncia e i due erano stati arrestati dalla polizia, ma rimessi in libertà poco dopo, con la Procura che aveva rinunciato al processo per direttissima.
Caso Vildoza, le parole dell'Avvocato Grassani
L’Avvocato Mattia Grassani, difensore del giocatore e della moglie, nonché legale della Virtus Pallacanestro Bologna, commenta così la richiesta di archiviazione: "Abbiamo sempre avuto fiducia nell'attività della Procura della Repubblica. È un importantissimo passo verso l'accertamento della verità che può essere una e una sola, ovvero quella della totale estraneità dei coniugi Vildoza da qualsivoglia addebito. Attendiamo di leggere nel dettaglio il provvedimento di richiesta di archiviazione adottato dal Magistrato e poi valuteremo i prossimi passi". Il provvedimento di richiesta di archiviazione è già stato notificato alla persona offesa, il legale di Vildoza e sua moglie li avrà in copia tra domani e dopodomani. Il provvedimento dovrebbe essere lungo e dettagliato per spiegare le ragioni per cui, secondo l'accusa, non può essere confermata la grave accusa iniziale e non sussistono elementi per mandare a giudizio i due indagati. La denunciante ha ora 30 giorni per eventualmente opporsi alla richiesta di archiviazione.
