A Pesaro nuovo staff della Nazionale femminile sorde
La Nazionale di basket sorde volta pagina: Mauro Procaccini è il nuovo capo-allenatore delle
azzurre “silenziose”. Lo staff che entra in carica, composto dalle ex nazionali Maria Chiara
Franchini (vice), e Valeria Battisodo (fisioterapista), è stato annunciato all’Hotel Charlie di fronte
ad un folto pubblico, fra cui gli assessori comunali allo sport Mila Della Dora e ai servizi sociali
Luca Pandolfi: “Qui siete sempre le benvenute perché abbiamo compreso sin dal primo momento i
valori che portate in campo e fuori: Pesaro vi accoglierà sempre come una famiglia”.
Non è mancata la commozione da parte del nuovo coach, che vanta un passato in serie A sia da
giocatore che da allenatore: “Sono nato e cresciuto a Pesaro, imparando qui i fondamentali da
maestri che hanno fatto la storia dello sport che tutti amiamo. Nella mia vita ho vissuto tante sfide –
dice Procaccini -, ma questa proposta mi ha smosso qualcosa dentro e non vedo l’ora di cominciare
a lavorare per far crescere ancora le ragazze”. Ha scelto come vice Kiki Franchini, sua ex giocatrice
a Parma, 100 presenze in Nazionale, di cui è stata anche capitana, che ricoprirà anche il ruolo di
preparatrice, professione scelta dopo il ritiro dalle scene: “Ci ho messo davvero poco ad accettare,
soprattutto perché – dice - vestire l’azzurro è sempre grande motivo di orgoglio e sento che potrà
essere un’avventura speciale per me”. A completare lo staff la pesarese Valeria Battisodo, anche lei
ex azzurra, oggi fisioterapista: “Con Procaccini e Franchini ho vissuto una parentesi della mia
carriera a cui sono molto legata, lei era addirittura mia compagna di stanza e ritrovarli in
quest’avventura è davvero incredibile”.
Per tenere a battesimo il nuovo staff, la Federazione Sport Sordi italiana era presente a Pesaro col
responsabile della comunicazione Andrea Battistini, che ci tiene a ringraziare anche chi lascia,
coach Sara Braida e la vice Giovanna Franzese: “Hanno la nostra gratitudine per aver fatto il
massimo con questo gruppo: ora passano il testimone, ma i risultati che hanno ottenuto restano”.
Chiude il cerchio il Dt Beatrice Terenzi, che lanciò il progetto 15 anni fa: “Abbiamo fatto grandi
passi in questi anni: siamo partite da una palestra di periferia fino ad arrivare sul gradino più alto del
podio agli Europei nel 2021. La storia non è finita, anzi siamo pronte a scrivere nuove pagine
coinvolgendo altre ragazze”. Ma il pilastro rimane al suo posto: capitan Simona Cascio è l’unica
superstite di quegli inizi pionieristici: “Il nostro è nato come un progetto sociale, ma nel tempo ha
preso valore il lato sportivo; il fatto che uno staff del genere, con un passato in serie A e in
Nazionale, si sia avvicinato a noi significa che abbiamo saputo attirare l’attenzione. Di questo siamo
davvero fiere e lavoreremo per le nuove sfide che ci aspettano”.
Sulle maglie azzurre continuerà ad esserci il marchio Ranocchi, grazie alla figlia Arianna che ha
deciso di proseguire la collaborazione iniziata da suo padre Giovanni, che prese a cuore la
Nazionale sorde dopo aver sponsorizzato il basket di serie A col marchio Teamsystem.