"No all'aumento degli stranieri": la Giba si oppone al progetto della Legabasket

Il sindacato dei giocatori scrive al presidente federale Petrucci: "Il calcio lo insegna, nessun vantaggio e danni per il futuro della Nazionale"

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Pubblicato il 07.05.2026, 17:25

Mentre il movimento calcio, alla luce dei fallimenti continui della Nazionale, si interroga sull'eccesiva presenza di stranieri, che soffocherebbe l'emergere dei nuovi taleni italiani, il basket sembra andare controcorrente, con la proposta della Legabasket di allargare la presenza di giocatori stranieri nel campionato di Serie A. Un'ipotesi che trova la ferma opposizione della Giba, che si appella al presidente federale Petrucci.

"Rischio enorme per il futuro della Nazionale"

Il sindacato dei giocatori di basket ha diffuso una nota, basata su un'analisi dei numeri di impiego dei giocatori di formazione italiana, che dimostrerebbe con chiarezza "come consentire l'introduzione di uno straniero in più nei roster costituirebbe un rischio enorme per il futuro della nazionale. Le regole in vigore sono state previste per consentire ai giocatori italiani di avere più spazio, crescere e migliorare. Senza di esse tanti atleti, oggi di vertice, non avrebbero mai avuto la chance di dimostrare il loro valore".

Un dossier per convincere Petrucci

La Giba è pronta a fornire al presidente federale Petrucci statistiche, tabelle comparative e numeri concreti a tutela dei giocatori italiani. Nella nota diramata dal sindacato, infatti, si ricorda come "aumentare il numero dei non formati diminuirebbe ancora lo spazio per gli azzurri senza alcun vantaggio né in termini economici né in termini competitivi per il movimento" e si denuncia come "un campionato senza identità nazionale rischia inoltre di perdere il legame con il pubblico, con i territori e con le nuove generazioni che sognano di arrivare in Serie A. Se i giovani vedono sempre meno spazio per gli italiani, quel sogno si spegne. In ogni caso, è evidente che ogni decisione in merito all'eleggibilità non possa essere discussa per il 2026/2027".