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Torneo dell'Acropolis, la Serbia supera un'Italia volitiva

Torneo dell'Acropolis, la Serbia supera un'Italia volitiva
© CIAMILLO

Gli azzurri vengono battuti 73-65 dalla formazione serba all'esordio del torneo in corso ad Atene

 

mercoledì 23 agosto 2017 20:58

ROMA - Comincia con una sconfitta - la terza consecutiva in questa fase di avvicinamento degli azzurri ad Eurobasket 2017 - il Torneo dell'Acropolis dell'Italia di Ettore Messina che all'OAKA di Atene è stata battuta 73-65 dalla Serbia. In assenza di prime punte come Raduljica e Teodosic, ci ha pensato il gigante Boban Marjanovic quindi a caricarsi la Serbia sulle spalle segnando 21 punti e raccogliendo 8 rimbalzi. Nonostante la sconfitta e qualche sofferenza di troppo in area soprattutto nel secondo tempo, l'Italia è però riuscita a mostrare qualche progresso rispetto alle ultime uscite di Tolosa contro Belgio e Francia  e ha trovato nuovamente ottime risposte da Marco Belinelli che anche oggi è stato il primo terminale offensivo dell'attacco azzurro con 20 punti siglati. Gli azzurri, dopo 25 di gara molto equilibrati, hanno provato ha dare una spallata alla Serbia con tre triple in Serie di Belinelli Hackett e Datome che hanno portato il vantaggio azzurro a +7 (49-42). La formazione serba, incassato il colpo ha reagito con veemenza e affidandosi all'estro di Bogdanovic nel finale ha trovato le giuste energie per piazzare lo sprint vincente. Domani alle 20.00 gli azzurri torneranno in campo contro la Grecia padrona di casa sempre ad OAKA.

PROGRESSI - A fine gara il c.t. azzurro Ettore Messina si è detto abbastanza soddisfatto soprattutto per i progressi mostrati dagli azzurri: «Oggi la squadra ha fatto dei passi in avanti molto seri. Abbiamo avuto un ottimo atteggiamento - ha commentato Messina - per quaranta minuti dovendo affrontare quello che è un serio problema anche a livello NBA, ovvero marcare Boban Marjanovic. Abbiamo costruito buoni tiri anche se ne abbiamo sbagliato qualcuno di troppo nei momenti cruciali del match. Sono contento per i ragazzi per questa prestazione contro una squadra da medaglia».

 

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