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Cerimonia Kobe Bryant: l'ultimo saluto alla leggenda dei Los Angeles Lakers

Allo Staples Center è andata in scena la "Celebrazione della vita" del numero 24 gialloviola e di sua figlia Gigi insieme ad oltre 20mila persone. Presente anche la moglie Vanessa e tanti ospiti

Cerimonia Kobe Bryant: l'ultimo saluto alla leggenda dei Los Angeles Lakers
© EPA

LOS ANGELES (Stati Uniti) - Il 24 febbraio è stata scelta come data per il memoriale dedicato a Kobe Bryant e alla figlia Gigi Bryant. In uno Staples Center gremito da oltre 20mila persone, lo spettacolo per ricordare la leggenda dei Los Angeles Lakers e del basket in generale è ricco di ospiti, di musica e di video emozionanti. La data scelta rappresenta simbolicamente anche i numeri di maglia con cui giocavano Kobe e Gianna (24/2). La “celebrazione della vita”, così è stato scelto di chiamare l’evento in memoria di Kobe e Gigi Bryant, è stata l’occasione per dare l’ultimo saluto all’ex leggenda dei Los Angeles Lakers. Sono state 33.643 le rose disposte sul palco dello Staples Center, una per ogni punto segnato in NBA dal fenomeno dei Lakers. Tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per il memoriale pubblico all’interno dello Staples hanno anche ricevuto un libro di fotografie con gli scatti più belli e rappresentativi di Kobe Bryant e Gianna, realizzato e prodotto dalla “Mamba and Mambacita Sports Foundation”. Alla stessa fondazione, inoltre, è stato devoluto l’intero incasso della giornata dedicata a Bryant i cui prezzi andavano dai 24.02 dollari ai 224 dollari. Vicino al palco dello Staples si sono visti Steve Nash e il commissioner NBA Adam Silver scambiarsi un lungo abbraccio. Anche Magic Johnson, ovviamente, e il suo ex compagno ai Lakers James Worthy sono stati presenti allo Staples. Boston Celtics e Golden State Warriors tra i presenti in onore di Kobe e Gianna. Confermate le presenze, infatti, di Steph Curry, Klay Thompson, Bob Meyers e Draymond Green. Rappresentanza anche degli Houston Rockets con James Harden, Russell Westbrook e PJ Tucker presenti allo Staples. In contemporanea con la cerimonia, peraltro, è arrivata la notizia che la vedova del campione dei Lakers ha fatto causa alla società dell'elicottero caduto il mese scorso e che è costato la vita a Kobe Bryant, alla figlia e ad altre 7 persone. Vanessa Bryant ha dichiarato alla Corte Superiore di Los Angeles che il pilota Ara Zobayan, tra le vittime, è stato negligente nel decidere di volare nonostante le condizioni meteo proibitive. Da sottolineare le parole di Michael Jordan: "Quando è morto Kobe, è morta una parte di me", ma anche i sorrisi strappati da un aneddoto fantastico raccontato da Shaquille O'Neal riguardo il suo genuino rapporto con Kobe in una serata che difficilmente verrà dimenticata.

Standing ovation per Vanessa Bryant

Tantissimi gli applausi per la vedova Bryant al momento del suo ingresso, insieme alle figlie, all’interno dello Staples. Le prime parole sono state proprio quelle di ringraziamento da parte della moglie Vanessa e della sua famiglia, che invitano a celebrare la vita di Kobe, Gianna e dei loro sette amici tragicamente scomparsi il 26 gennaio a Calabasas. Tutti in piedi per accoglierela vedova Bryant, che sale sul palco per condividere il suo ricordo e ringraziare tutti per essere venuti in cui non mancano momenti di commozione. Le parole di mamma Vanessa sono commoventi: "Kobe mi diceva sempre: 'Gigi è tutta la sua mamma: ha lo stesso fuoco dentro che hai tu, la tua personalità, il tuo sarcasmo'". Poi Vanessa continua parlando di Kobe: "Sono stata la sua migliore amica, la sua prima ragazza, sua moglie, il suo grande amore. Mi ha mandato un ultimo messaggio, prima di morire: voleva che ci prendessimo un po' di tempo io e lui soltanto, senza le bimbe, per stare assieme. Non ce l'abbiamo fatta", il ricordo struggente di Vanessa che riassume così il suo rapporto con il marito: "Io ero il fuoco, lui il ghiaccio. Ma a volte anche viceversa". E poi aggiunge: "Era lui la metà più romantica della nostra coppia. Volevamo diventare vecchi assieme". Le parole più belle di Vanessa Bryant: "Dio sapeva che Kobe e Gigi non avrebbero potuto stare su questa Terra uno lontano dall'altra. E così se li è portati in paradiso assieme". Conclusione commovente del discorso di Vanessa Lane Bryant direttamente per suo marito Kobe: "Kobe, pensaci tu a Gigi. Io farò lo stesso per le nostre altre figlie. Ci rivedremo in paradiso, tutti assieme".

Tutti in piedi per Michael Jordan: "E' morta una parte di me"

Sale sul palco dello Staples Center Michael Jordan, "per onorare Gigi e celebrare Kobe". Non può mancare, ovviamente, il giocatore a cui più si è ispirato Kobe Bryant durante la sua carriera: Michael Jordan che rivale di essere il suo "fratello maggiore. Tra le lacrime, Jordan dice: "Non voglio parlare della nostra rivalità, voglio parlare di Kobe. Eravamo amici. E adoravo la sua passione". Michael Jordan non fa niente per nascondere le lacrime che gli rigano il viso: "Kobe è stato un'ispirazione per me, perché ho capito che voleva veramente diventare un giocatore forte come lo ero stato io. Da quel momento ho voluto essere il miglior fratello maggiore possibile per lui". E sul finire del suo discorso dice: "Quando è morto Kobe, è morta una parte di me".

Beyoncè e Jimmy Kimmel tra i primi sul palco

Prima esibizione con la musica di Beyoncé che dichiara: “Sono qui perché amo Kobe”. La famosissima artista afroamericana è stata la prima ad esibirsi. Dopo di lei, Jimmy Kimmel sul palco, forse dell'host più famoso di uno dei talk show più seguiti d'America, ma anche un grande tifoso dei Lakers. Jimmy Kimmel ricorda tutte le 9 vittime, non solo Kobe e Gianna, definendo l'evento "una giornata triste ma anche la celebrazione di una vita". Inoltre, Jimmy Kimmel, racconta anche di tutti i murales spuntati in onore di Kobe in giro per il mondo, citando anche l'Italia tra i luoghi che hanno voluto ricordare il n°24 gialloviola.

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Shaquille O’Neal strappa un sorriso

"Shaq" sale sul palco e riesce a rubare qualche risata al pubblico presente. Rimarrà storica la battuta svelata dal lungo gialloviola e Kobe Bryant nel suo racconto del rapporto con Kobe. Prima, invece, aveva detto: "Lo sapete bene, io e Kobe abbiamo avuto un rapporto complesso. Ma oggi posso dirlo: siamo stati come John Lennon e Paul McCartney. E tra noi c'è sempre stato un grande rispetto reciproco". Il terzo grande ospite musicale della serata, invece, è Christina Aguilera, chiamata a interpretare una toccante versione di Ave Maria. La notte dello Staples Center e la celebrazione per la vita di Kobe e Gigi Bryant si conclude con la proiezione del corto animato "Dear Basketball" che è valso l'Oscar all'ex superstar dei Lakers.

Alicia Keys e le parole degli altri ospiti

Ad Alicia Keys è affidato il ricordo di Kobe Bryant con una versione della "Sonata al chiaro di luna" di Beethoven, perché Pelinka ha ricordato come Kobe (che il piano non lo suonava) avesse voluto a tutti i costi impararla al piano per poterla suonare a Vanessa prima del loro matrimonio. Momento importante anche quello di Diana Taurasi, una delle più grandi leggende della pallacanestro femminile americana, da Kobe soprannominata "The White Mamba". Finisce tra le lacrime il suo discorso con delle parole in spagnolo molto commoventi: "Gli eroi a Los Angeles sono immortali: sarai sempre con noi". Dopo Diana Taurasi è un'altra donna a prendere il palco dello Staples Center, il talento di Oregon Sabrina Ionescu: "Kobe viveva il suo talento senza chiedere scusa. Io volevo essere come lui". Sabrina Ionescu ricorda soprattutto la figlia di Kobe, Gianna, di cui il talento di Oregon era il mentore designato: "Era un sole destinato a brillare fortissimo", dice a chiusura del suo discorso. A proposito di Rob Pelinka, ex agente di Kobe e ora general manager dei Los Angeles Lakers, insieme al leggendario allenatore della squadra femminile di UConn, Geno Auriemma salgono sul palco dello Staples e Pelinka rivela di essersi scambiato diversi messaggi al cellulare fino a pochi minuti prima del tragico schianto dell'elicottero a Calabasas: "Voleva aiutare un amico a ottenere un internship nel mondo del baseball". Un gesto altruistico di una persona straordinaria come Kobe Bryant.

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