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Coronavirus, il commissioner Nba Silver: "I giocatori fremono, ma prima la salute"

Si studiano le novità per completare la stagione sospesa a causa del Covid-19: "Possibili tornei play-in per entrare nei playoff. Sono ottimista, ci sono tre soluzioni..."

Coronavirus, il commissioner Nba Silver:
© EPA

NEW YORK (STATI UNITI) - La salute come priorità, ma anche la speranza di poter riprendere la stagione. Adam Silver e le 30 franchigie stanno studiando come, il quando dipende dal Covid-19 e dalle indicazioni dei medici. In un'intervista rilasciata a ESPN il commissioner Nba parla delle ipotesi al vaglio per il ritorno in campo. "In particolare ne stiamo studiando tre - spiega Silver -. La prima è tornare quando sarà possibile con i 19mila appassionati nei palazzetti. La seconda è farlo a porte chiuse tenendo sempre sotto controllo medico giocatori e staff. Infine far giocare un gruppo di giocatori, sempre testati dal punto di vista medico, per intrattenere la gente e dar vita a una gigantesca raccolta fondi. Le persone sono chiuse in casa e penso che dar loro un momento di svago sarebbe importante". Secondo Silver sono 55mila le persone che lavorano nel mondo Nba e riavvare il tutto non sarà facile, magari si potrebbe partire "gradualmente, quando sarà il momento le prime partite si potrebbero giocare a porte chiuse. Il 99% delle persone assiste alle nostre gare attraverso una sorta di piattaforma multimediale, solo una piccola percentuale di tifosi affolla le arene".

Voglia di parquet

"Sono ottimista per natura e voglio credere che saremo in grado di salvare almeno alcune parti di questa stagione - ha aggiunto Silver -. Abbiamo fatto cose nuove e creative in passato, abbiamo sperimentato il nuovo All-Star di quest'anno con un finale unico. Abbiamo parlato di tornei play-in per entrare nei playoff. Potrebbero esserci altre novità. Ho sentito molti dei nostri giocatori, stanno impazzendo, vogliono giocare e competere. Per loro perdere un anno di carriera o parte della stagione è qualcosa di diverso, ma la sicurezza e la salute dei nostri giocatori e dei nostri tifosi viene prima di ogni cosa e alla fine torneremo a giocare quando i medici ci diranno che sarà possibile farlo". Silver ha dichiarato che otto team al completo sono stati testati, così come altri singoli giocatori che hanno mostrato sintomi, mentre gli atleti risultati positivi sono tutti in buone condizioni. "Come Nba abbiamo sempre seguito le direttive", sottolinea il commissioner che non esclude cambiamenti nei calendari spostando la durata del campionato da ottobre-giugno a dicembre-agosto. "È una possibilità che abbiamo discusso con i nostri partner televisivi, ci lavoriamo da tempo". (in collaborazione con Italpress)

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