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La Nba pronta a ripartire in due città a porte chiuse

Il commissioner Adam Silver deciderà nelle prossime 2-4 settimane. I giocatori hanno espresso la loro volontà di riprendere a giocare

La Nba pronta a ripartire in due città a porte chiuse
© AP

ROMA - La Nba si prepara a ripartire. Secondo le notizie che rimbalzano dagli Usa, infatti, il commissioner Adam Silver nelle prossime 2-4 settimane prenderà una decisione definitiva sulla ripartenza. Silver ha ascoltato in videoconferenza il parere dei giocatori, che da Chris Paul, presidente del sindacato giocatori, a LeBron James, Kevin Durant, Giannis Antetokounmpo, Kawhi Leonard, Steph Curry, Russell Westbrook, hanno espresso la loro volontà di ripartire. Ora il campionato americano di pallacanestro dovrà stilare un protocollo di sicurezza dai rischi di contagio, con tamponi e controlli a tappeto e frequenti su giocatori e personale di staff. C'è da risolvere anche un nodo economico: oltre il 40% dei ricavi della Nba passa per le arene, oggi forzatamente chiuse. Quindi sia per la stagione in corso, sia per la prossima si pone un problema per i club e anche per i giocatori, sui quali peserà una consistente riduzione degli ingaggi, che non sarà inferiore al 25%.

Due città e partite a porte chiuse

La previsione, confermata oggi da Silver, è che il campionato possa ripartire senza pubblico e in due sole località, in modo che i giocatori non debbano viaggiare per gli States con i rischi che questo comporta. Non è ancora invece definito il format del campionato, visto che se si dovesse riprendere a luglio non ci sarebbe il tempo per portare a conclusione la stagione nello stesso modo in cui era cominciata. In ogni caso sette club hanno già ripreso gli allenamenti, con i dovuti distanziamenti sociali, mentre gli altri club dovrebbero via via riprendere nella prossima settimana.

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