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Caso Blake, la rivolta Usa continua: si fermano anche calcio, baseball e tennis

Non solo Nba: anche gli altri sport si uniscono allo stop dopo il ferimento dell’afroamericano in Wisconsin

Caso Blake, la rivolta Usa continua: si fermano anche calcio, baseball e tennis

Si estende la rivolta nello sport Usa, dopo che il basket professionistico maschile e femminile, trainato dalla storica decisione dei Bucks, ha rinviato le partite di mercoledì per protestare contro il ferimento dell'afroamericano Jacob Blake da parte della polizia a Kenosha, in Wisconsin. Nello stesso giorno sono state posticipate anche tre partite della Major League Baseball e cinque sfide della Major League Soccer, dopo il rifiuto dei giocatori di scendere in campo.

Si ferma anche il tennis

Anche il tennis ha deciso di fermarsi per dare un segnale forte contro il razzismo. Al "Western and Southern Open", Atp Masters 1000 (4.674.780 dollari di montepremi) che quest'anno eccezionalmente a causa della pandemia si sta disputando sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York, oggi non giocherà nessuno: le semifinali maschili e femminili verranno disputate domani. "Come sport, il tennis sta collettivamente prendendo posizione contro la diseguaglianza razziale e l'ingiustizia sociale che ancora una volta sono finite in primo piano negli Stati Uniti. Usta, Atp e Wta hanno deciso di rimarcare questo momento sospendendo il gioco al 'Western and Southern Open' nella giornata di giovedì. I match riprenderanno venerdì”. Questo il comunicato firmato da Usta, Atp e Wta poche ore dopo la presa di posizione della giapponese Naomi Osaka, ex numero uno al mondo, che aveva già comunicato la sua decisione di non scendere in campo: "Prima di essere una atleta, sono una donna afroamericana", ha twittato.

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