© EPA Nba, All Star Game: trionfano gli Ogs di Shaq. LeBron assente, Curry l'Mvp
Gli Ogs di Shaquille O'Neal vincono l'All-Star Game della Nba. La celebre sfida, che quest'anno ha registrato l'assenza di Lebron James per infortunio, si è svolta in un format inedito con un mini-torneo a quattro squadre per tre partite totali, ognuna delle quali assegnava la vittoria a chi riusciva a realizzare per primo 40 punti. La vittoria è andata agli Ogs di Shaq con i 15 punti di Tatum e i 12 di Stephen Curry, l'MVP sul suo campo di casa al Chase Cente e che ha esaltato il pubblico con tre punti realizzati da metà campo. In finale hanno battuto i Global Stars di Charles Burkley per 41-25.
All Star Game, il nuovo format fa discutere
Ha fatto discutere il nuovo format dell'All Star Game, con Curry che l'ha difeso: "Penso che sia stato un buon passo nella giusta direzione per rinvigorire il gioco in qualche modo. Non voglio paragonarlo a nessun'altra epoca perché il mondo è cambiato, la vita è diversa, il modo in cui le persone consumano il basket è diverso. Quindi, non sarà più come prima. Ma può comunque essere divertente per tutti". Format difeso anche da Jalen Brunson di New York dopo che la sua squadra, Kenny's Young Stars, ha perso in semifinale. "Le partite sono piuttosto brevi. Mi piace il formato. È qualcosa di nuovo, qualcosa di unico. Forse un punteggio fino a 50, sarebbe meglio. Ma è interessante, qualcosa di nuovo del genere. Non sai mai cosa aspettarti, ma è andato tutto bene". A far discutere in particolare è stata la durata della finale. Infatti la partita, in totale, è durata meno dello spettacolo dell'intervallo, un tributo di 18 minuti a TNT.