© APS Altro lutto nel mondo Nba: è morto Jason Collins, aveva 47 anni
NEW YORK (STATI UNITI) - Altro lutto nel mondo Nba. Dopo la tragica morte di Brandon Clarke, il basket statunitense piange anche la scomparsa dell'ex cestista professionista Jason Collins, il primo atleta maschile ancora in attività in uno dei principali sport professionistici americani a dichiararsi gay. Aveva 47 anni. Collins è morto dopo una "coraggiosa lotta contro il glioblastoma", una forma aggressiva di tumore al cervello, ha dichiarato la sua famiglia in un comunicato condiviso dalla Lega. Un anno fa, l'ex - tra le altre - Celtics e Nets, aveva annunciato di aver ricevuto la diagnosi del cancro e di essere sottoposto a cure per cercare di fermare la diffusione della malattia.
Addio a Jason Collins, l'omaggio di Adam Silver: "Ha reso l'Nba più inclusiva"
"L'impatto e l'influenza di Jason Collins sono andati ben oltre il basket, poiché ha contribuito a rendere la Nba, la Wnba e l'intera comunità sportiva più inclusive e accoglienti per le future generazioni", ha dichiarato il commissario Nba Adam Silver. "Jason - aggiunge il numero uno della Lega - sarà ricordato non solo per aver abbattuto barriere, ma anche per la gentilezza e l'umanità che hanno definito la sua vita e toccato così tante persone".