L'attacco di Trump a LeBron James: "Forse è razzista, il migliore è Michael Jordan"

Il presidente americano sulla stella Nba: "A me piacciono solo le persone a cui piaccio"

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Pubblicato il 25.07.2026, 12:17

Michael Jordan meglio di LeBron James, parola di Donald Trump. Il presidente americano non ha dubbi, ma la scelta non è sul valore tecnico dei due campioni Nba: "LeBron? Non so, forse è razzista o forse non gli piace Trump. Non saprei, ma a me piacciono solo le persone a cui piaccio, quindi direi Michael Jordan senza esitazione. Michael è un mio amico. Gioco a golf con lui. È una brava persona", ha spiegato Trump nella conferenza stampa alla Casa Bianca rispondendo a una domanda di un giornalista di Fox News che, dopo aver ricordato il trasferimento di James ai Philadelphia 76ers, ha chiesto al presidente statunitense chi fosse il più grande di tutti i tempi. Probabilmente sulla risposta avrà inciso anche il sostegno che "King James" diede agli avversari politici di Trump nelle ultime tre elezioni presidenziali, e che il numero uno americano non ha perdonato.

Il (non) rapporto LeBron-Trump

Quello fra il presidente americano e la stella dell'Nba è un dissing che va avanti da tempo. Nel 2018 LeBron aveva affermato che a Trump "non frega nulla" del popolo americano. "Non mi stupisco nemmeno più quando dice qualcosa. È ridicolo, ridicolo e allo stesso tempo spaventoso", aveva aggiunto il cestista, "anche se non possiamo cambiare ciò che esce dalla bocca di quell'uomo, possiamo continuare ad avvertire le persone che ci guardano e ci ascoltano che questa non è la strada giusta". Trump, da parte sua, aveva definito James un "nullafacente" dopo che l'ex fuoriclasse dei Lakers aveva difeso la scelta del collega Stephen Curry di non recarsi alla Casa Bianca per festeggiare la vittoria del campionato da parte dei Golden State Warriors durante il primo mandato di Trump.