Caruso da Napoli all'Olimpia: "Qui per arrivare al massimo"

Le parole del primo colpo della stagione per EA7: "I margini sono ampi per migliorare. Non vedo l’ora di iniziare, sarà una bella sfida, avrò tanto da imparare"
Caruso da Napoli all'Olimpia: "Qui per arrivare al massimo"
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MILANO - Primo colpo della stagione per Olimpia Milano, che ha ufficializzato l'ingaggio di Guglielmo "Willie" Caruso. L'azzurro lascia la Openjobmetis Varese dopo due stagioni e firma un contratto quadriennale con l'Olimpia, legandosi fino a giugno 2027. Caruso si è presentato in una lunga intervista pubblicata sul sito ufficiale di Emporio Armani Milano.

Caruso: "A Milano per arrivare al mio massimo"

 “Negli ultimi anni sono sicuramente migliorato sotto l’aspetto fisico - racconta Caruso - ma sono anche cosciente di dover migliorare molto soprattutto perché, quando il livello si alza si alza anche la fisicità. Sono venuto a Milano proprio perché ci sono le condizioni e anche i compagni da studiare per arrivare al mio massimo. Per il momento sono in grado di fare qualcosa usando la tecnica e la mia agilità nel finire vicino a canestro ma i margini sono ampi”. Caruso ha vissuto un passato in America: "Dopo i Mondiali Under 19, Santa Clara mi ha chiamato. Sono andato a visitare il campus ed è stato amore a prima vista, per capire come funzionava. Per i miei genitori è stato un altro sacrificio. Un conto è vivere a un’ora e mezzo di volo da casa, un altro trovarsi dall’altra parte del mondo. Sono stati tre anni bellissimi. Sono grato a Santa Clara. Mi ha fatto crescere come giocatore e come persona. Ero vicino a San Francisco, nella Silicon Valley, un clima invidiabile. Da buon napoletano sono condizionato dal meteo. In California non pioveva mai. Perfetto. Ho vissuto dentro un film, in uno degli stati più belli che esistano. È stata un’esperienza impagabile che consiglio a tutti”.

Caruso è carico: "Non vedo l'ora di iniziare"

Poi il ritorno in Italia, a Varese: "Quando torni devi ricominciare da zero, ricostruirti tutto. Poi c’è anche il riadattamento al basket europeo diverso da quello americano. Il primo anno a Varese è stato complicato. Ho avuto anche problemi fisici. Il secondo è stato diverso, sono rimasto concentrato e con l’aiuto di Luis Scola a Varese ho avuto la fiducia e la possibilità di dimostrare che stavo lavorando. I risultati sono arrivati. Ci siamo divertiti e tolti delle soddisfazioni". Poi l'esordio in Nazionale, dove ha segnato 18 punti nel successo esterno sulla Spagna: “E’ stata una delle prestazioni di cui sono più fiero. In Nazionale senti sempre qualcosa in più. Non mi aspettavo quella partita, vivo giorno per giorno, ed ero felice solo di esserci. Non solo ho giocato bene ma abbiamo vinto, quindi tutto vale di più quando vinci”. E adesso l’Olimpia: “Sono contento, sono entusiasta. Non è una squadra qualunque, pochi club vantano una storia come questa. Non vedo l’ora di iniziare, sarà una bella sfida, avrò tanto da imparare, ma credo sia il posto giusto per tentare di fare un salto di qualità”.


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