Palmese, ritorno al passato: panchina a Grimaldi a furor di popolo
PALMA CAMPANIA (Luigi Alfano) - Ha vinto il popolo, stavolta. Teore Grimaldi è tornato alla guida della Palmese, dopo tre mesi di Sarnese dove era andato senza entusiasmo e senza mai legare con l’ambiente. Non aveva mai staccato lo sguardo dalla “sua casa” rossonera. Usciva al casello autostradale di Palma Campania e svoltava a destra per quei 5 km che dividono Palma e Sarno con la tristezza nel cuore. «Non abbiamo tempo per pensare a quello che è stato - dice adesso sbrigativamente al telefono – siamo nei guai e dobbiamo pedalare. Non penso a nulla altro che a studiare le soluzioni per risalire dove ci colloca la storia della Nostra squadra. Grazie a tutti per la fiducia, ma ora chiedo a ogni palmese di darmi una mano in questa fase di avvio. Vengano a Pomigliano e fuori casa in massa. Sostengano i giocatori. La Palmese ha bisogno di loro e io stesso voglio sentire il calore che ho conosciuto nei due anni passati».
LA CHIAMATA - Inutile dirlo. Aspettava solo la chiamata. Aveva atteso la settimana scorsa, quando fu fatta la sciagurata scelta di Rogazzo. Ma Grimaldi della Palmese è innamorato e non ha fatto problemi. Un viaggio lampo a Sarno per la risoluzione del contratto e subito in sede, Una firma sbrigativa sul suo terzo contratto rossonero ed è al lavoro. Deve guardare in faccia ogni giocatore e vederlo sul campo, poi deciderà cosa aggiungere. Certamente punterà ad un rinforzo per ogni zona del campo. Un centrale per dare sostegno a D’Agata e Casella. Un play per guidare il gioco. E uno che la palla la spinge dentro la porta per rinforzare la capacità realizzativa di Antonio D’Angelo che sta facendo veramente bene.
TIFOSI COMPATTI - Al fianco di Grimaldi, sopo mesi di mugugni, la tifoseria è compatta. Il “nucleo” e la “curva est” sono già mobilitati. Non hanno mai abbandonato la squadra e dopo l’incontro con la società della settimana scorsa ora sono compatti e fiduciosi. «Forza mister - gridano all’unisono - riprendiamo il cammino interrotto in estate. Vogliamo vedere la tua mano e le tue idee per risalire la china in fretta. Siamo tutti con Voi». Dunque, si riparte. Cosa succederà lo potrà dire solo il campo. Per adesso c’è l’unione di intenti. Sembra quel clima di un tempo. Dopo tante ferite, la Palmese deve curare i suoi malanni e guarire. Ci sono tutte le premesse. Si deve attendere. Con calma. Quella che è mancata. E che ora è ritornata. Debutto contro il Valmontone a Pomigliano.