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Hope Solo, bella e violenta ai mondiali femminili

Hope Solo, bella e violenta ai mondiali femminili

La competizione partita in Canada vede tra le squadre favorite gli Usa

 

venerdì 19 giugno 2015 18:14

ROMA - Partiti in Canada i Mondiali di calcio femminile 2015 e tra le otto squadre migliori, l'Italia non c'è: sono Giappone, Germania, Stati Uniti, Francia, Svezia, Inghilterra, Brasile e Canada. E proprio negli Stati Uniti sta facendo scalpore la storia della numero uno della rappresentativa, la bella e brava Hope Amelia Solo, 33enne del Seattle Reign, con esperienze pure in Europa a Goteborg e Lione. Un senatore del Connecticut ha chiesto pubblicamente la sua esclusione dai convocati, affermando quanto sia fuori luogo che una persona così violenta rappresenti gli Usa in una manifestazione internazionale. E ne ha chiesto la 'testa' al numero uno della federazione, senza ottenerla. 

CONDANNATA - I fatti risalgono a circa un anno fa, quando la polizia americana ha fatto irruzione in casa di Hope Solo a Seattle, dopo numerose segnalazioni di schiamazzi nel vicinato. L'hanno trovata ubriaca, in compagnia della sorella e del nipote (figlio della sorella), che avevano addosso evidenti segni di violenza. È stata arrestata, anche se si è dichiarata sempre innocente e lo scandalo, con tanto di scabrosi particolari, è rivenuto fuori qualche giorno fa in uno speciale dell'Espn. E non è la prima volta che la vivace Hope finisce in prima pagina, al di fuori della sua bravura calcistica. Qualche anno fa ha scatenato una polemica furiosa a sfondo razzistico con i tifosi dei Boston Breakers, che le è costata multa e squalifica. O quando pubblicamente ha ammesso di aver piacere a 'baciare e prendere a calci i sederi delle compagne di squadra'. Insomma un tipetto niente male, cresciuta in una famiglia un po' così.

LA FAMIGLIA - Il padre non è mai stato uno stinco di santo, un reduce dalla grande guerra in Vietnam, che al ritorno in patria ha vissuto di espedienti e reati, soprattutto rapine. Hope Amelia è stata infatti concepita in carcere, durante una visita della madre in penitenziario al marito. Di figlie ne hanno poi avuta un'altra, ma quando la donna ha lasciato il marito, lui ha perso la testa ed è scappato con le bambine. Si è scatenata una vera e propria caccia all'uomo, che si è chiusa fortunatamente senza ulteriori guai in un piccolo albergo alle porte della città. Johnny Solo è poi morto d'infarto e ha avuto tanto spazio nell'autobiografia firmata dalla figlia, una che viaggia a quasi 10 milioni di euro l'anno, tra ingaggi e sponsorizzazioni. 

Ha vinto due ori olimpici con la nazionale, di cui è leader assoluto, senza essere amata troppo dalla compagne, almeno pubblicamente, secondo, come già scritto, lei spesso dichiari nei particolari intimi. 

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