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Serie A, Berti esclusivo sull'Inter: «Champions possibile. Sarri-Mancini? Noi dicevamo di peggio»

Serie A, Berti esclusivo sull'Inter: «Champions possibile. Sarri-Mancini? Noi dicevamo di peggio»
© Inter via Getty Images

L'ex centrocampista nerazzurro si è detto fiducioso sulla possibilità che l'Inter finisca la stagione al terzo posto. Berti ha poi elogiato Roberto Mancini e l'operato di Eric Thohir.

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 Marco Gentile

mercoledì 3 febbraio 2016 18:01

MILANO- Nicola Berti è stato uno dei giocatori più rappresentativi della storia dell’Inter. Centrocampista che univa forza fisica, tecnica, senso della posizione e una grande capacità di inserimento. Il classe 67 è cresciuto nelle giovanili del Parma con cui ha giocato dal 1982 al 1985. Dal 1985 al 1988 ha vestito la maglia della Fiorentina per poi legarsi per un decennio, fino al 1998, all’Inter con cui ha vinto uno Scudetto, quello dei record con in panchina Giovanni Trapattoni, due Coppe Uefa e una Supercoppa Italiana. In esclusiva per il corrieredellosport.it, Berti ha parlato del momento attuale dell’Inter, di Mancini, del possibile ritorno di Mourinho e della possibilità di raggiungere il traguardo Champions League:

Berti, che cosa sta succedendo all’Inter? “Una flessione era inevitabile. Tutto andava troppo bene, difesa perfetta, organizzata e la squadra era cinica. Gennaio è stato molto negativo, esageratamente negativo. Alcune sconfitte sono state meritate e alcune immeritate. Dal primo siamo passati al quarto posto e ora siamo in lotta per la Champions League e non più per lo Scudetto. Certo che se l’Inter avesse mantenuto il passo di inizio stagione poteva vincere il campionato. Adesso visto che il gennaio dannato è finito, già da stasera ci deve essere la ripresa, è obbligatorio vincere sia stasera che domenica a Verona. Altrimenti inizierà una crisi che diventerà difficile da arginare”.

La colpa è dei troppi cambi di Mancini? “La colpa come sempre è di tutti. Mancini deve trovare la formazione giusta soprattutto in mezzo al campo. Il grande acquisto è stato Kondogbia, che è stato deludente fino a questo momento. Al Monaco giocava da solo e faceva tutto lui, qui ci vuole più diligenza rispetto in Francia, mi sembra spaesato e confuso. Non ho alcun dubbio, però, sulle sue qualità. L'Inter deve puntare sia su di lui che su Brozovic visto che sono i due calciatori più talentuosi".

Il richiamo di preparazione al caldo di Doha, può aver inciso sul calo fisico dei calciatori? “Può anche essere, chi lo sa. Ripeto, una flessione ci doveva essere e c’è stata. Ora confidiamo nel mese di febbraio".

Come mai Mancini è così nervoso? “Dopo un gennaio così, chi non lo sarebbe? Sono i risultati che lo fanno irretire, anche se da un uomo navigato come lui mi aspetto una gestione un po’ diversa di questi momenti”.

Cosa ne pensa del caso Sarri-Mancini, chi ha ragione? Non me ne frega nulla. Sai quante ci dicevamo noi in campo! Se poi il tutto arriva alla stampa diventa difficile da gestire”

L’Inter arriverà in Champions League? “Il nostro obiettivo è quello, anche se ora si è complicata la vita è ampiamente nelle sue corde”

L’obiettivo Scudetto è ormai sfumato? “Direi proprio di sì, c'è da dire che questo non era l’obiettivo di inizio stagione”.

Come giudica l’operato di Thohir in questi due anni? “Ottimo, sta facendo benissimo. Lui e Mancini vanno molto d’accordo. Sul mercato ha fatto molto bene, segue le indicazioni del Mancio e si sta dimostrando molto presente”.

Per Mancini Jovetic e Icardi non possono coesistere, la pensa così anche lei? “Si, possono. Io questa sera sono curioso di vedere la coppia Icardi-Eder. Secondo me avrebbero dovuto giocare anche nel derby, questo è l’unico appunto che posso fare al Mancio. Questi due hanno giocato insieme alla Samp ed è una coppia ben assortita. Per il momento Jovetic sarà messo da parte…Poi non dimentichiamoci che Icardi è sempre un uomo d’area molto pericoloso, si muove bene e si crea le opportunità per segnare”.

Bisogna puntare su Mancini anche in vista dell’anno prossimo? “Certo, c’è un programma però deve arrivare terzo… (ride; ndr)”.

Se dovesse saltare Mancini sarebbe favorevole ad un ritorno di Mourinho? “Chi non lo vorrebbe? (sorride; ndr). Però Mancini è saldo al suo posto, rappresenta un’epoca vincente ed è un grande allenatore. Lo vedo ancora saldo al timone della panchina dell’Inter”.

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