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Riecco Zarate, Fiorentina terza. Samp-Toro batticuore, Pazzini regala la prima vittoria al Verona

Riecco Zarate, Fiorentina terza. Samp-Toro batticuore, Pazzini regala la prima vittoria al Verona

Le altre gare della 23esima giornata: viola all'ultimo respiro sul Carpi, 2-1 firmato Maurito. Empoli-Udinese finisce 1-1

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mercoledì 3 febbraio 2016 21:46

FIRENZE - All'improvviso Mauro Zarate. Minuto 94 di Fiorentina-Carpi, il solito gol di Lasagna prepara i giochi di parole di redazioni e addetti ai lavori, l'1-1 tra viola e biancorossi sembra scritto, ma "Maurito", così lo chiamavano i tifosi della Lazio quando giocava in Italia, disegna una parabola col destro che fa esplodere il Franchi e regala una vittoria da terzo posto a Paulo Sousa. Finisce 2-1 ed è giusto così per quello che si è visto in campo: viola avanti al primo affondo con Borja Valero che si conferma rinato sotto la gestione Sousa. Poi la Fiorentina si fida troppo del vantaggio e il Carpi si fa pericolosissimo con Lollo e Mbakogu. Nella ripresa i viola sbandano e il solito Lasagna trova il gol dell'1-1 che gela il Franchi. Sembra finita, ma Zarate, entrato al 77', indovina il tiro che non  ti aspetti quando Cervellara ha già il fischietto in bocca. Gol e Franchi in delirio, Fiorentina terza, con un pizzico di fortuna.


SAMPDORIA-TORINO 2-2
Cuore a batticuore. Cuore Samp, batticuore granata, al Ferraris è 2-2. Due volte avanti i blucerchiati, prima con Muriel, poi con Soriano, due volte ripresi dal "gallo" Belotti. Il bello è che tutto accade tra il 66' e il 94', in meno di mezzora. Per un'ora infatti Samp-Toro era stata una partita al bromuro, nemmeno ravvivata dal grande ex di turno, quel Fabio Quagliarella che Montella tiene in panchina da spettatore per 79 minuti. Poi all'improvviso il gol di Muriel al 66', di testa, non il suo forte. Secondo centro consecutivo, sesto stagionale. Il pari di Belotti si fa attendere quattro minuti: Ranocchia buca, il Gallo non perdona. La Samp non si abbatte e mette la freccia con l'uomo del mercato Soriano, che gira con il destro alle spalle di Padelli un gran bel gol. Sembra fatta sul 2-1, ma il Gallo ancora una volta non perdona: errore di Viviano, Immobile la mette, Belotti ci va con la cresta e finisce 2-2.

EMPOLI-UDINESE 1-1
Pari e patta al Castellani. Uno splendido uno-due tra Maccarone e Pucciarelli, con pallonetto vincente su Karnezis in uscita, regala all'Empoli un insperato pareggio dopo essere stato sotto tutta la partita contro un'Udinese passata in vantaggio con Zapata. L'Empoli parte forte, Karnezis protagonista su Paredes e Maccarone, ma al primo affondo passa l'Udinese: giocata di Bruno Fernandes che lancia Matos in velocita', palla dentro per Zapata che a porta vuota non sbaglia. L'Empoli sbanda e la pioggia non permette agli uomini di Giampaolo le solite giocate. Nella ripresa l'occasione per il pari arriva al 65esimo: leggerezza della difesa friulana, Adnan colpisce Zielinski e Abbattista fischia il penalty che Saponara si fa parare da Karnezis. Il meritato 1-1 per i toscani arriva all'ultimo affondo, premiata ditta Maccarone-Pucciarelli e Giampaolo ritrova un punto che sembrava perso.

VERONA-ATALANTA
L'ottava rete di Giampaolo Pazzini contro la "sua" Atalanta regala al Verona la prima vittoria stagionale di questo difficile e per certi versi sfortunato campionato. Un successo che tiene accese le comunque flebili speranze scaligere e che suggella ancora una volta la grave crisi della Dea in trasferta. Decisiva l'espulsione di Drame' ad inizio ripresa, usuperiorità numerica che il Verona ha saputo sfruttare. La sorpresa di Reja e' Migliaccio, preferito a Kurtic e a Freuler. Nel Verona il 4-4-2 di Del Neri vede in attacco il tandem Toni-Pazzini, giganti del gol. Gara equilibrata in avvio, la bilancia gira verso l'Atalanta grazie ad uno svarione di Moras che anticipa Borriello ma serve il giovane talento Conti che in spaccata fa 1-0. Il Verona e' pero' vivo, barcola ma non molla e trova il pareggio grazie ad una bella e fortunata azione di Siligardi. In avvio di ripresa Dramè lascia l'Atalanta in 10 e la gara cambia. Non prima però, che Gollini con due miracoli dica di no prima a Diamanti poi a Gomez. Il Verona mette la freccia grazie a Pazzini, che vince un rimpallo e dà un dispiacere alla sua Dea. Vince il Verona 2-1, al 23esimo tentativo.

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