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Processo Calcioscommesse: che cos'è il rito abbreviato?

Processo Calcioscommesse: che cos'è il rito abbreviato?
© LaPresse/Spada

Il legali del CT della nazionale sono intenzionati a richiedere il procedimento speciale. La FIGC si costituirà parte civile, ma non contro Conte

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giovedì 18 febbraio 2016 12:20

CREMONA - I legali del CT della Nazionale Italiana sembrano intenzionati a richiedere il rito abbreviato nel processo che vede Conte imputato per frode sportiva, nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona.

PERCHE' IL RITO ABBREVIATO? - Il Giudizio abbreviato è un procedimento penale speciale previsto dal codice di procedura penale italiano che snellisce l'iter giudiziario, in quanto la decisione non viene presa in dibattimento, ma in una fase precedente del giudizio, l'udienza preliminare. E’ un giudizio che si celebra allo stato degli atti ovvero sulla base di quelli che sono i risultati delle indagini preliminari della polizia (gli indizi) e che sono confluiti nel fascicolo del Pubblico Ministero. Esso prevede, inoltre, in caso di condanna, uno sconto della pena di 1/3. E' molto probabile che la stategia dei legali di Conte sia dettata, da una parte, dalla convinzione che gli indizi contro l'allenatore salentino non siano particolarmente solidi e dall'altra da una scelta di opportunità, quella di evitare all'ex tecnico della Juventus i clamori di un dibattimento che, quasi certamente, renderebbe necessaria la sua presenza in aula, con tutta la risonanza mediatica che ne scaturirebbe. Quindi la scelta del rito abbreviato non deve essere assolutamente confusa come un'ammissione di colpevolezza.

Processo Calcioscommesse: che cos'è il rito abbreviato?
© ANSA

LA FIGC - Intanto è andata in scena oggi la prima fase del processo di Cremona, l'udienza preliminare. In questa fase le parti potranno costituirsi parte civile: si prevede la costituzione di circa un centinaio di soggetti tra associazioni dei consumatori, società di calcio (tra le quali spicca l'Atalanta pronta a chiedere i danni al suo ex capitano Doni), e la FIGC. La situazione più delicata è proprio quella della federazione di via Allegri. Infatti sembra che la Federcalcio sia intenzionata a costituirsi parte civile solo nei confronti di chi è accusato di associazione a delinquere. Ciò significa che i legali della federazione si asterrebbero dal richiedere i danni agli accusati di frode sportive. Il motivo sotteso a questa scelta è facilmente intuibile: tra gli accusati di frode sportiva c'è anche Antonio Conte. Sarebbe alquanto imbarazzante per la FIGC richiedere il risarcimento dei danni d'immagine al tecnico scelto dalla stessa federazione per guidare la Nazionale agli Europei di Francia.

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