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Castro e l'amico Diego: «Vado a Cuba, un padre per me»

Castro e l'amico Diego: «Vado a Cuba, un padre per me»

Sull''isola, grazie all'amicizia con il lider maximo, Diego iniziò la sua disintossicazione dalla cocaina. Rabbia contro chi festeggia: «Disgustosi» 

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sabato 26 novembre 2016 13:25

ROMA - Una grande passione per lo sport, che lui stesso definiva un "diritto del popolo": Fidel Castro amava in particolare il baseball e lo aveva praticato a lungo, tanto - si racconta - da sfiorare il professionismo; ma anche il pugilato e il calcio, in nome di una sincera amicizia con Diego Armando Maradona, un rapporto stretto di reciproca ammirazione.

 La prima volta di Maradona a Cuba, ospite di Castro, fu nel 1987; da allora, i due non hanno più perso contatto. Fu a Cuba che Diego, nel periodo più buio della sua vita, alle prese con la dipendenza dalla cocaina, iniziò la sua disintossicazione recandosi nell'isola a più riprese.

IL MESSAGGIO DI MARADONA - Maradona ha salutato l'amico Fidel Castro con un messaggio su Facebook. Il Pibe de Oro è a Zagabria per la finale di Coppa Davis, ma ha fatto sapere che andrà a Cuba subito dopo per salutare Castro. «Continuerà a guidarci dal cielo - ha detto Maradona - come Che Guevara e Chavez». Poi ha attaccato chi ha festeggiato la morte del lider maximo: «Disgustoso festeggiare la moglie di Fidel».

«UN SECONDO PADRE» - «È stato come un secondo padre. Mi ha aperto le porte di Cuba quando in Argentina molte cliniche non mi volevano. Ho avuto con lui un rapporto unico. Gli devo molto. Gli ho parlato della mia malattia, mi ha consigliato moltissimo». «È stato una leggenda - ha aggiunto Maradona - Ho avuto con lui un rapporto di amicizia unico che non credo abbiano avuto altri. Ora andrò a Cuba per salutare un amico».


L'INTERVISTA - Nel 2005, nel corso della sua trasmissione "La noche del 10", Maradona intervistò Castro. «È il più grande della storia», disse l'argentino di Fidel, che ricambiò con un «Sei il Che Guevara dello sport». L'ex Pibe de oro, non a caso, si era fatto tatuare entrambi su un polpaccio e su una spalla.

Video: Maradona intervista Castro



L'AMICIZIA - Con il leader cubano, nel corso degli ultimi anni, i rapporti non si sono mai interrotti. Tra i due c'è stato anche uno scambio di lettere: una di queste fu resa pubblica da Maradona nel 2015 su richiesta di Castro, quando nel mondo s'infittiva il mistero sule condizioni del presidente e quel gesto poteva contribuire a frenare le voci che lo davano già per morto. «Fidel, negli anni di questa sincera e bella amicizia, ho imparato che la fedeltà non ha prezzo», scriveva Maradona.

L'AMMIRAZIONE PER MESSI - Castro, in una missiva durante i Mondiali del 2014, gli confidò la propria ammirazione per Leo Messi («formidabile atleta che porta gloria al nobile popolo dell'Argentina»), mentre, più politicamente, gli disse di non credere che «sia possibile un'educazione adeguata per i giovani di tutti i Paesi senza lo sport e, nel caso dei ragazzi, senza il calcio».

Addio a Fidel Castro, Cuba in lutto

STRISCIONE A PERUGIA -  Uno striscione per ricordare Fidel Castro è stato esposto oggi a Perugia da alcuni tifosi della squadra di casa nella curva Nord dello stadio Curi, cuore del tifo biancorosso. È successo nei primi minuti della partita di calcio di serie B Perugia-Novara. "Ciao Fidel" c'era scritto sullo striscione. Esposta anche una bandiera di Cuba lasciata poi appesa alla recinzione tra campo e spalti. 

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