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Il calcio incontra le nuove tecnologie: apre a Trento il 1° Hackathon del calcio

Il calcio incontra le nuove tecnologie: apre a Trento il 1° Hackathon del calcio
© ANSA

Una maratona di ventiquattr'ore, 150 hacker: nuove soluzioni per il pallone

 Michele Marchetti

venerdì 13 ottobre 2017 16:11

ROMA - Se il modo di utilizzare la tecnologia nel mondo del calcio produrrà passi avanti nei prossimi mesi e anni, molto dipenderà anche da quello che accade questo weekend a Trento: il capoluogo trentino è stato infatti invaso da 150 hacker per una maratona di innovazione voluta dalla FIGC - in una parola: "Hackathon" - della durata di 24 ore, durante le quali programmatori professionisti, amanti dei numeri e del computer, elaboreranno nuove soluzioni per lo sviluppo del calcio attraverso nuove tecniche di analisi.

Quasi fantascienza. E non solo per chi non è del settore: nel mondo del calcio finora infatti solo il Manchester City ha organizzato un evento simile e quello di Trento sarà il primo hackathon dedicato al pallone a livello mondiale mai organizzato da una Federazione calcistica.

La maratona dell'innovazione si aprirà sabato mattina con l'incontro tra i vertici della Federcalcio, dell'università di Trento e della Provincia Autonoma con i 150 hackers che si sfideranno per il premio finale: 5mila euro più altri 25mila euro sotto forma di servizi erogati da Trentino Sviluppo (Agenzia provinciale dedicata a favorire lo sviluppo del territorio) e una collaborazione con WyLab, un "incubatore di start up" operanti nel mondo dello sport, che servirà per tradurre in realtà i progetti presentati. L'obiettivo è quello di definire progetti di business, prototipi di soluzioni tecnologiche o applicazioni specificamente legati al calcio.
Gli "smanettoni del pc" che si sfideranno, dovranno concentrarsi sui due filoni di "invenzioni" individuati dalla Federcalcio: la valorizzazione del rapporto fra la FIGC e gli oltre 1,3 milioni di tesserati e la match analysis, ossia come analizzare i big data nel mondo del calcio.

"La FIGC lavora per il rinnovamento" sottolinea il presidente federale, Carlo Tavecchio. "Lo abbiamo fatto con le riforme approvate ma lo stiamo facendo anche aprendoci a diverse realtà, non necessariamente provenienti dal mondo del calcio, per ricevere spunti e nuove idee. Hackathon nasce così, da una proposta innovativa grazie alla quale ci verranno messi a disposizione strumenti in grado di migliorare le performance delle nostre nazionali e la qualità del rapporto tra FIGC e i suoi tesserati".

Per tentare di vincere l'Hackathon, si sono iscritti 402 concorrenti, da soli o in squadre. Di questi, sono stati selezionati 150. La loro provenienza? Molteplice, nazionale ed internazionale perché lo sport – come l´innovazione – non ha né confini né lingue: da Barcellona ad Istanbul, da Berlino ad Edimburgo, da Varsavia a Bruxelles, dal Costarica al Kosovo, da Dachau a Zurigo, da Londra a Monaco fino ad arrivare a Dublino. Anche l´Italia intera ha risposto positivamente alla sfida lanciata da FIGC e gli innovatori italiani provengono da molte regioni diverse: Milano, Firenze, Roma, Venezia, Bologna, Pisa, Bergamo, Firenze, Trento, Bari, Napoli, Trieste, Torino e Padova.

"L´innovazione e le tecnologie digitali nello sport spaziano in una moltitudine di aree affascinanti dall´hardware degli indumenti e dei materiali futuristici al software di sofisticate analitiche dei dati. Davvero non ci sono limiti" ha commentato il Commissario europeo allo Sport, Tibor Navracsics, tra i patrocinatori dell'evento."Fan, giocatori, squadre e associazioni sportive stanno giá beneficiando dell´innovazione e delle tecnologie digitali. Il Vostro Hackathon sul Calcio è un esempio eccellente di questo. Performance e salute fisica sono importanti non solo per gli atleti, ma per tutti noi. Applicare l´innovazione allo sport significa infatti andare molto oltre il livello dei professionisti. Non a caso molte soluzioni innovative sono esportate per un uso piú generale e generalistico".

"Per il nostro territorio, eventi come questo sono una occasione per accreditarsi a livello nazionale come terra sensibile all'innovazione applicata al mondo dello sport, che per i nostri abitanti rappresenta un asset economico fondamentale" ha dichiarato l'assessore alla Cultura e Sport della Provincia Autonoma di Trento, Tiziano Mellarini. "Non a caso, varie classifiche ci pongono ai vertici dell'indice di diffusione dello sport".

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