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Spalletti: «Mirabelli? Come il... prete di Frittole»

Spalletti: «Mirabelli? Come il... prete di Frittole»
© Inter via Getty Images

Il tecnico nerazzurro, in conferenza stampa alla vigilia della gara di domani sera contro il Milan, ha parlato della sua squadra, di Montella e dei rossoneri. "Icardi ha le spalle larghe come Ibrahimovic. Mirabelli? Sembra il prete di Frittole quando parla a Troisi".

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di Andrea Ramazzotti

sabato 14 ottobre 2017 13:59

APPIANO - Dopo aver risposto alle domande di un gruppo di giornalisti arrivati dalla Cina e dopo aver parlato anche a Inter Tv, Luciano Spalletti ha tenuto la conferenza stampa pre derby alla Pinetina parlando dell’importanza della sfida contro i rossoneri e dello stato di forma dei suoi uomini.

Spalletti, che derby si aspetta?
Per me sarà un grande privilegio vivere anche questo derby dopo aver vissuto quello di Roma che mi ha dato moltissimo. Milano è una città moderna e intelligente, mi sembra che voglia proteggere le proprie tradizioni tra le quali c’è anche questo derby che come numeri è diventato quasi il primo al mondo. Questo fa capire come viene preparato il derby della Madonnina e dei milanesi. Questo derby mi arricchirà e lo voglio vivere in tutti i suoi modi. Il derby è di tutti i milanesi e questa è una cosa bella.

Montella ha detto che non ci sono 7 punti di differenza, mentre Mirabelli ha detto che saranno gli interisti a dover aver paura del Milan. Che ne pensa?
Sono d’accordo con molte cose che dice Montella perché lo conosco molto bene e siamo amici, oltre a colleghi. Siamo stati a cena insieme, ma siamo stati anche avversari. E’ un tecnico capace e una persona intelligente. La classifica attuale non credo che sia corretta, ma non se la prendano con noi perché hanno fatto tutto da soli. Le parole di Mirabelli? Se ha detto così, sembra il prete di Frittole che dice a Troisi: "Ricordati che devi morire" puntando il dito al cielo. Cosa rispondo? "Ora me lo segno".

Allegri ha ribadito che la squadra che ha la miglior difesa vince il campionato. E’ troppo presto per fare questi discorsi?
Come dice Max Pezzali... "E' la dura legge del gol". Avere una difesa forte è importante per una squadra, ma per il momento è troppo presto per parlare di scudetto o altro. Qualche volta abbiamo concesso qualcosa di troppo e dobbiamo migliorare ancora. Dobbiamo giocare meglio le partite importanti.

Chi può essere l’uomo derby dell’Inter?
La differenza la fa la squadra. Stiamo lavorando sull’appartenenza all’Inter: è il gruppo che fa gol e fa la differenza.

Quanto può essere pesante l’assenza di Brozovic?
Le assenze sono tutte pesanti, ma succede soprattutto quando ci sono le nazionali: ci sono i tour de force, due partite in pochi giorni giocate lontano nelle quali nessuno si risparmia. Brozovic è importante però noi non abbiamo bisogno di niente e di nessuno. Noi dobbiamo avere aspirazioni importanti nel campionato e dentro le singole partite. L’obiettivo finale si prende se ogni giorno c’è un lavoro che si fa bene, nel modo giusto. La società ha fatto la sua parte mettendo i giocatori in condizioni di farli rendere al meglio, sia i dirigenti sia i massaggiatori, sia i dottori. Il dietro le quinte è stato fatto nel migliore dei modi, per far rendere tutti al meglio. Non è un calciatore che ti fa arrivare all’obiettivo, che ti fa fare strada: è il gruppo che non deve tradire. La squadra è l’unica
certezza.

Non c’è in lei la paura che questa pausa possa aver riazzerato tutto?
Noi abbiamo a disposizione una società forte, dei calciatori importanti, un gruppo importante di professionisti che sanno riconoscere i momenti importanti. Il nostro campionato sarà misurato da questi momenti: i nostri sanno che il valore di questa partita è importante e noi dobbiamo giocarla e dobbiamo andare al di là del nostro massimo. Non ci sono alibi. Mi aspetto che i ragazzi lo facciano: è questa la partita che conta e non ci sono altri ragionamenti. Dobbiamo farci trovare pronti anche se la forza e il nome dell’avversario sono notevoli, ma anche dalla nostra parte ci sono un nome e una forza notevoli.

Dobbiamo attenderci qualche sorpresa nel derby come ha fatto per esempio con la Roma a Torino contro la Juve in passato?
Ci sono molte soluzioni e tante scelte: secondo me siamo in condizioni di poter scegliere perché abbiamo giocatori che ci permettono di andare un po’ più in là delle scelte fatte finora. Voglio vedere bene l’allenamento di oggi per capire in che condizioni sono quelli che sono tornati dalle nazionali. E’ possibile tutto nelle mie scelte, anche se non vogliamo stravolgere il lavoro fatto finora.

Un successo nel derby avrebbe un valore particolare? Il Milan in caso di ko sarebbe tagliato fuori dalla corsa alla Champions?
Vincere il derby ti dà 3 punti e un bel carico di entusiasmo e ottimismo per il futuro, se lo sai usare bene. Quel “tatuaggio” ti rimane addosso. Montella ha a disposizione una grandissima squadra e forse nei nostri precedenti incontri non l’aveva mai avuta così forte. Anche in caso di sconfitta sarebbe in grado di riorganizzarsi e non sarebbe tagliato fuori nella lotta per i primi 4 posti.

Una partita come questa le può far capire se la strada è quella giusta?
Ci farà capire che strada stiamo seguendo e se quello che abbiamo fatto finora è stato giusto.

Le dà fastidio che molti dicano che l’Inter è fortunata?
La fortuna è il dividendo della fatica e della professionalità. Uno più si impegna e più è fortunato. Noi abbiamo avuto anche sfortuna in queste partite e alcuni episodi ci sono andati peggio di come potevano andare. Se la critica dice che siamo fortunati, mi va bene perché mi consente di dare stimoli ai miei giocatori. Certe critiche mi aiutano.

Domani cercherà di fare la partita o aspetterà il Milan per non subire ripartente?
Non sappiamo fare diversamente e cercheremo di fare la partita come sempre. Noi dobbiamo sempre provare a prendere il pallone e il campo, cercare di comandare il gioco. Dobbiamo provarci anche contro un’avversario di questo livello.

Cosa l’ha più soddisfatta fino a questo momento?
La partecipazione dei ragazzi. Io indico loro una strada e loro stanno partecipando in maniera attiva.

Come ha ritrovato Icardi?
Icardi nonostante l’età che ha è un calciatore con le spalle grosse, ma grosse così. Se si misurano, sembra quasi Ibrahimovic: sa quello che deve fare dentro un campionato e come si è visto si è messo a disposizione del collettivo. Icardi è perfettamente calato nel ruolo e nei comportamenti che vogliamo. E’ tranquillo e ha tutte le carte in regola per essere decisivo in qualsiasi momento al di là del gol, perché è importante il gol, ma sono importanti anche altre cose.

Chi è favorito nel derby?
A me negli scorsi mesi era sembrato che tutti dessero il Milan come favorito. Noi non siamo alla ricerca della partita della svolta, ma vogliamo dare continuità al nostro lavoro, vincere partite importanti come questa per aspirare alle posizioni che vogliamo. Ognuno poi si crea la “locandina” che vuole: noi vogliamo vincere ogni partita ed entrare sempre in campo con le facce di quelli che vogliono vincere.

I reduci dalle nazionali li vede determinati?
Quelle facce le voglio vedere soprattutto domani. Arrivare troppo tesi a un appuntamento non sempre è giusto. Lo specchio di ognuno di noi viene rivelato dal comportamento nella situazione reale e conta soprattutto la partita, non i discorsi. 

In base alla sua esperienza, in gare tanto sentite e importanti contano i giocatori d’esperienza o quelli giovani e imprevedibili?
Nei derby conta tutto: bisogna essere pronti a saltare sopra al momento giusto. Conta la spensieratezza e conta sapersi aspettare determinate cose perché le hai già vissute. Nel derby conta ogni cosa, anche l’entusiasmo, il calore di quelli che ci stanno intorno.

Come sta Cancelo? Può rientrare nel derby?
Può giocare ogni partita perché ha giocato in una società importante di un campionato importante. In settimana ho scherzato e gli ho chiesto se era pronto per il derby e lui mi ha detto che ha giocato in passato con il Real e il Barcellona.

Montella ha detto che il Milan gioca meglio. Montella si è preso il gioco, Spalletti cosa si prende?
Nel derby bisogna far bene con quel clima lì. Mi prendo l’attesa di vedere i miei giocatori come lo condurranno, che faccia avranno. L’Inter è una buona squadra, ma il Milan è altrettanto forte al di là di quello che è la classifica e di come hanno giocato finora. Non mi ricordo i precedenti contro Montella, non me ne frega niente. Io se posso mi prendo i tre punti.

Qualche settimana fa ci aveva parlato di Gagliardini come di un calciatore importante in interdizione. Può essere la sua partita?
Può essere sempre la partita di Gagliardini. E’ un giocatore importante per noi e soprattutto per me. E’ un giocatore che darà un contributo enorme durante il campionato, ma anche domani perché sarà dentro la partita.

E’ possibile vedere Borja Valero vertice basso come due mezzali?
Perché no? E’ una cosa semplice e logica da pensare e da fare in qualche momento. Se penso anche ad altro, non ve lo dico. Buon derby a tutti e forza Inter.

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