Il Premio Fortunato ai fratelli Inzaghi: «Per noi la favola continua»

«Dopo essere stati calciatori stiamo proseguendo le nostre carriere. Si tratta di una bellissima storia che va avanti», commenta il tecnico della Lazio
Il Premio Fortunato ai fratelli Inzaghi: «Per noi la favola continua»
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ROMA - «L'obiettivo è prevenire perché ormai è scientificamente dimostrato che questa è la strada da seguire visto che al giorno d'oggi ci si può mettere in condizione di evitare che la malattia diventi definitiva. Qui si combatte per la trasparenza, per la volontà di avere chiarezza rispetto al passato, e siamo felici che questo premio sia istituzionalizzato qui al Coni». Lo ha dichiarato il presidente del Comitato olimpico nazionale, Giovanni Malagò, a margine della nona edizione del "Premio Andrea Fortunato - Lo sport è vita" che si è tenuta presso la Sala Giunta del Coni.

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Fioravante Polito di Santa Maria di Castellabate (SA) e punta da un lato a diffondere l'informazione per la prevenzione da parte degli atleti che praticano sport agonistico e non, e dall'altro a rendere obbligatoria l'adozione del Passaporto Ematico (intitolato ad Andrea Fortunato, Flavio Falzetti e Piermario Morosini) che mira ad inserire anche gli esami ematici tra quelli attualmente previsti come obbligatori per ottenere l'idoneità sportiva.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati tra gli altri Gianni Letta e i fratelli Filippo e Simone Inzaghi. «Si tratta di un bellissimo riconoscimento, un motivo di grande orgoglio che voglio condividere con società, staff e giocatori - le parole del tecnico della Lazio -. Ricevere un premio poi con mio fratello presente è bellissimo. Dopo essere stati calciatori stiamo proseguendo le nostre carriere, per noi la favola continua. Si tratta di una bellissima storia che va avanti». «Io spero piano piano di continuare a fare bene come sto facendo da un anno e mezzo a Venezia, dove mi sto levando grandi soddisfazioni. Vincere il campionato? Noi dobbiamo salvarci...» ha aggiunto Filippo, prima di ricordare che «la tragedia di Andrea Fortunato ha colpito il mondo del calcio e il suo ricordo è ancora vivo in tutti noi. Per questo sono felice e onorato di essere stato scelto per questo premio».


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