Football Leaks, Infantino: «Verità distorta, vado avanti»
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Football Leaks, Infantino: «Verità distorta, vado avanti»

Il presidente della Fifa: «Stiamo implementando in maniera risoluta delle riforme alla Fifa, sapevo che avrei dovuto fare i conti con una forte opposizione, soprattutto da parte di chi non può più sfacciatamente trarre profitto da un sistema di cui era parte»

ZURIGO - Nient'altro che un tentativo di "indebolire la nuova leadership della Fifa, e in particolare il presidente Gianni Infantino e il segretario generale Fatma Samoura". È la replica che arriva dagli uffici di Zurigo davanti a quanto pubblicato sulla base di alcuni documenti legati a "Football Leaks". Infantino, in particolare, viene accusato di aver 'negoziato' con Paris Saint Germain e Manchester City quando era il numero 2 della Uefa, mitigando le sanzioni per le violazioni del fair-play finanziario.

LA FIFA - La Fifa fa sapere di aver risposto circa un mese fa a un centinaio di domande sulla vicenda, "basata su email private e interne e altre informazioni a cui altri soggetti hanno avuto accesso illegalmente" ma quelle risposte sarebbero state ignorate, "distorcendo i fatti e la verità, cercando deliberatamente di gettare discredito" sull'organizzazione e i suoi dirigenti. Nella nota Fifa si ricorda come la Federazione fosse in "una situazione disperata" nel 2015 e che sono state cambiate molte cose. "Non è una sorpresa che alcuni dirigenti che sono stati rimossi o sostituiti continuino a diffondere false voci e insinuazioni sulla nuova gestione. Siamo consapevoli che si tratta di persone che, per frustrazione, vogliono indebolire la Fifa per proprio tornaconto".

LA REPLICA DI INFANTINO - Tra l'altro, ci tengono a sottolineare da Zurigo, niente di quello che è stato pubblicato può ricondurre "a una violazione di qualsiasi legge, statuto o regolamento. Non ci faremo distrarre dal nostro lavoro in quanto la Fifa è indiscutibilmente in una posizione migliore rispetto a due anni fa". Anche Infantino ha voluto replicare direttamente: "è sempre una sfida cambiare le cose, andare avanti e unire le persone per fare meglio le cose. E poiché stiamo implementando in maniera risoluta delle riforme alla Fifa, sapevo che avrei dovuto fare i conti con una forte opposizione, soprattutto da parte di chi non può più sfacciatamente trarre profitto da un sistema di cui era parte. Ma sono stato eletto per questo e sono concentrato solo su una cosa: migliorare e far crescere il calcio in tutto il mondo. E oggi sono più impegnato e deciso che mai a continuare ad assolvere al mio compito". (Ha collaborato Italpress)

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