Cairo prosciolto: non lese gli arbitri parlando di sudditanza psicologica dopo Juve-Torino
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Cairo prosciolto: non lese gli arbitri parlando di sudditanza psicologica dopo Juve-Torino

Il Tribunale Federale Nazionale della Figc proscioglie con formula piena il presidente del Toro. Le dichiarazioni riportate dai giornali non erano congrue rispetto a quelle realmente pronunciate dall'editore patron grana alla trasmissione radiofonica Radio anch'io o sport. La difesa ha prodotto il file originale dell'intervento e la trascrizione letterale dopo Juve-Torino dello scorso 15 dicembre.

ROMA - Si è conclusa con una assoluzione con formula piena la vicenda delle dichiarazioni rilasciate da Urbano Cairo dopo Torino-Juventus (0-1) dello scorso 15 dicembre, in seguito alla vittoria dei campioni d’Italia. Il presidente granata era stato deferito lo scorso 15 gennaio per presunte dichiarazioni lesive della reputazione della classe arbitrale. Alcuni giornali attribuirono al massimo dirigente espressioni relative a «un atteggiamento di sudditanza psicologica degli arbitri nei confronti della Juve». Ieri il Tribunale Federale Nazionale ha prosciolto Cairo, per il quale erano stati chiesti 20 giorni di inibizione e 10 mila euro di ammenda (5 mila per il patron e 5 mila per la società), in quanto è stato riconosciuto dai giudici che le parole riportate da alcune testate non erano conformi a quelle effettivamente pronunciate in radio dall'editore. La difesa, composta dall’avvocato Eduardo Chiacchio assistito dal segretario generale del Torino, Leo Longo, ha prodotto il file audio in originale e la trascrizione letterale dello stesso, dal quale si evince la non lesività di quanto affermato dal presidente del Torino. 

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