Deferimento in arrivo: Palermo prigioniero del proprio passato
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Deferimento in arrivo: Palermo prigioniero del proprio passato

La Procura federale ha chiuso l'inchiesta scaturita dai problemi giudiziari della società siciliana. L'ipotesi di aver alterato i bilanci negli ultimi tre esercizi da parte di Zamparini e dei dirigenti che si sono alternati alla guida della società apre nuovi scenari proprio mentre il club si accinge a passare di mano con la cessione delle quote azionarie ad Arkus Network. Dalla penalizzazione in classifica nell'attuale campionato alla misura estrema della revoca dell'affiliazione: ecco cosa rischiano davvero i rosanero.

CLAMOROSE INDISCREZIONI - Le clamorose indiscrezioni relative alla chiusura delle indagini da parte della Procura federale e all’imminente deferimento del Palermo rischiano di diventare un’arma letale e di impattare pesantemente sull’esito del campionato di B più bello e avvincente degli ultimi anni. Una sorta di bomba a orologeria pronta a esplodere nel momento meno opportuno della stagione, con il rischio di arrivare, addirittura, alla revoca dell’affiliazione per il martoriato sodalizio siciliano. Un’ipotesi disastrosa estrema che inaridirebbe, tuttavia, qualsiasi possibilità di rivalsa. Ma la sola possibilità si è trasformata immediatamente in un’azione di disturbo ai danni della formazione rosanero costretta a navigare da tempo a vista tra i marosi.

NUOVA BATTAGLIA. Meglio prepararsi, dunque, all’ennesima battaglia giudiziaria con il club siciliano ancora al centro della scena per vecchie pendenze con la giustizia ordinaria che, inevitabilmente, finiranno per riverberarsi sui risultati sportivi con legittimi dubbi sulla tempestività dei provvedimenti. Assai grave, peraltro, è l’accusa prospettata di alterazione dei bilanci, reiterata nelle ultime tre stagioni sino ai giorni nostri, in questo sofferto tramonto di Zamparini, agli arresti domiciliari e non più tesserato del Palermo. Un’epoca che sembra tuttavia non passare mai, in una specie di eterno ritorno al punto di partenza con una via d’uscita obbligata se il circolo vizioso non sarà interrotto: il commissariamento del club.

CESSIONE AD ARKUS. Una soluzione che il Palermo confida di scongiurare nel momento in cui il passaggio delle quote azionarie dall’amministratore delegato Daniela De Angeli ad Arkus Network è giunto a un passo dal closing dopo l’ennesimo colpo di scena e l’addio cavilloso alla soluzione americana.
In attesa di maggiore chiarezza sull’intricata vicenda, intanto, tali problematiche condizionano il debutto di Delio Rossi a Livorno contro l’allievo ed emulo Breda. Per affidarsi al vecchio Profeta, la società ha archiviato, abbastanza ingenerosamente, la seconda esperienza di Roberto Stellone in panchina. Fatale il pari al “Barbera” contro il Padova, ormai quasi spacciato, nel turno successivo al blitz di Benevento. A nulla è servito aver tenuto dritta la rotta di una barca che ha fatto acqua da tutte le parti negli ultimi mesi con minacce di penalizzazioni per inadempienze amministrative schivate solo in extremis, potenziali acquirenti evaporati nel niente e soluzioni tampone o, addirittura, collette. Nulla dinanzi al deferimento imminente, soprattutto se dovesse davvero avere effetti collaterali sull’attuale classifica e sancire così l’addio alla A, un obiettivo che da contendibile diventerebbe un’irraggiungibile chimera, lasciando il Palermo prigioniero e vittima del proprio passato.

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