Il metodo Inzaghi e la lotta per la A
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Il metodo Inzaghi e la lotta per la A

Il Benevento vince di forza a La Spezia e torna al comando: la Strega si conferma la squadra con la maggiore identità e la più costante in questo avvio di stagione. Ecco perché

IL METODO INZAGHI E LA STREGA IN VETTA - Impassibile di fronte alle prime ingenerose critiche striscianti, illogiche conseguenze di due pari di fila, Pippo Inzaghi tira dritto per la sua strada. Senza lasciarsi andare neppure di fronte alla seconda vittoria esterna stagionale che riconsegna alla Strega il primato. In attesa dei posticipi di oggi, comanda il suo Benevento che, al netto di ogni considerazione, è la squadra che si è dimostrata maggiormente tale in questo avvio di campionato che continua a ribaltare pronostici e potenziali antagoniste per la vittoria finale. Cosa significa essere squadra più delle altre? Innanzi tutto, avere una propria identità. Essere riconoscibile. Poi le variazioni sul tema del gioco possono essere le più svariate e opinabili. Ma è indubbio che la formazione giallorossa è un passo avanti, nonostante la crescita dovrà essere continua ed è tutt’altro che ultimata. Lo sa bene lo stesso tecnico dei sanniti che i concetti della “progressione” e della “costanza”, anche nell’umiltà, li sta predicando sin dall’inizio di questa avventura nel Sannio. Dall’esordio di Pisa, contro un avversario che non si è lasciato ridimensionare dall’essere una matricola - lo si è visto anche a Perugia nell’anticipo - al blitz di La Spezia, la Strega è stata accompagnata da un comune minimo denominatore: essere compatta e unita. Squadra, appunto! Ma non cullarsi sugli allori è un altro buon segno del lavoro di SuperPippo e del suo metodo basato sull'umiltà. Perché basta poco per precipitare giù dalla vetta.

EMPOLI TRADITO - Visto l’Empoli, caduto dopo da 34 gare di fila in B? Capace di sbriciolare il Perugia con una prova di forza e sofferenza, Bucchi si fa male contro Tesser, solito guastafeste e ammazzagrandi di professione. Complice l’ingenuità di Bandinelli e l’errore dal dischetto di un cecchino solitamente infallibile come Mancuso. Mai abbassare la guardia, lo sa bene anche Oddo che torna a vincere dopo la lezione del “Castellani”. Si riprende la scena piegando un Pisa che può anche perdere la prima fuori casa, ma dal "Curi" esce a testa alta. E' la misura esatta di questo torneo equilibrato come non mai. Tanto da fornire ad altre due potenziali protagoniste l’opportunità di scalare la vetta.

IL BIVIO DI NESTA - La Salernitana ci prova contro un Frosinone che è a un bivio. Nesta non può sbagliare più e in caso di un disastro potrebbe anche non essere certo della sua panchina. Ventura non vuole montarsi la testa, ma bisogna portare l’Arechi tutto dalla propria parte. Chi la spinta dei propri tifosi l’ha già conquistata è l’Ascoli di Zanetti che incrocia un Pescara indecifrabile e, neanche a dirlo, sull’orlo di una crisi. Insomma, sensazioni forti e siamo appena alla 7ª giornata. E il bello deve ancora arrivare. Ma non provate a immaginare come sarà! Per ora bisogna accontentarsi del ballo in vetta. Senza vanità!

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