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Nuovo San Siro, sì condizionato del Comune: “Il Meazza non va abbattuto”

La Giunta ha dato il via libera per andare avanti col progetto del nuovo stadio di Inter e Milan: 27 i voti favorevoli, 11 i contrari, 7 gli astenuti

Nuovo San Siro, sì condizionato del Comune: “Il Meazza non va abbattuto”
© ANSA

MILANO - Il Consiglio comunale dà il via libera alla costruzione di un nuovo stadio, come chiesto dal dossier presentato da Inter e Milan. Un assenso però condizionato ad alcuni paletti. L'aula di Palazzo Marino ha infatti approvato questa sera l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza con 27 voti favorevoli, 11 contrari e 7 astenuti: a votare contro all'interno del fronte di governo solo i consiglieri del Partito Democratico Carlo Monguzzi e Alessandro Giungi, mentre la consigliera Milly Moratti si è astenuta. Tra i 16 paletti che Pd, Milano Progressista e Lista Civica Beppe Sala pongono alle squadre, spiega il capogruppo dem Filippo Barberis, ci sono "il tema del contenimento delle volumetrie, che devono essere mantenute nei limiti necessari per la riqualificazione dell'area e non per seguire gli interessi su breve termine delle squadre, il tema della sostenibilitò ambientale, il tema delle garanzie per la tenuta e la continuità di un'operazione finanziaria così complessa, che normalmente richiede anni per essere implementata, e il tema di un processo che sia partecipato anche dai cittadini". Ma nel testo si parla anche di "un'ipotesi di abbattimento di San Siro" che "si ritiene superata e deve pertanto essere prevista una proposta specifica in merito alla rifunzionalizzazione del manufatto esistente".

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Sala: "Inter-Milan, piano troppo a loro favore"

"Credo che tutti si debbano tenere un piano B nella vita, quindi non sono parole che mi turbano. Ci mancherebbe altro che non abbiano un piano B". Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della seduta del Consiglio comunale che ha votato un sì condizionato al progetto di Inter e Milan per un nuovo stadio sull'area dell'attuale Meazza, ha commentato così le parole del presidente rossonero, Paolo Scaroni, che ha fatto intendere che le società sono pronte, nel caso, a spostarsi in un'altra area, diversa da San Siro. Tra le possibili altre destinazioni, l'ex area Falck di Sesto San Giovanni è tra le favorite. "Noi dobbiamo continuare sul nostro percorso - ha aggiunto Sala - e mi auguro che si arrivi a una conclusione positiva. Però così com'è oggi il progetto, non ci si può arrivare. Se si trova una formula diversa con buonsenso, ci si potrebbe anche arrivare". Adesso partirà "la discussione" tra la Giunta e le due società, ha spiegato infine Sala, che ha proseguito: "Penso che le società siano consapevoli del fatto che il piano che ci hanno proposto fosse un piano troppo a loro favore".

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