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Rivera: "Pallone d'Oro? L'avrei dovuto dividere con i miei compagni del Milan"

L'ex Golden Boy, ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", ha parlato del suo passato, ma anche di Nazionale e di futuro: "Ho preso il patentino da allenatore professionista. Se qualcuno mi cerca credo di capirne qualcosa"

Rivera:
© LaPresse

ROMA - "Continuo ad avere un'attività legata alla Federcalcio. Sto aspettando di capire come funziona questo famoso club Italia di cui faccio parte. Poi ho preso il patentino da allenatore professionista, magari prima o poi qualche società a forza di cambiare allenatore proverà a prendere uno che non l'ha mai fatto. Però credo di capirne qualcosa". Sono queste le parole di Gianni Rivera ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici". Icona e bandiera del Milan anni '60 e '70, l'ex Golden Boy, grazie ai successi in rossonero è riuscito a vincere il Pallone d'Oro nel 1969 (primo calciatore italiano non oriundo). Riavvolgendo il nastro e tornando a quel momento Rivera commenta: "L'ho vinto cinquant'anni fa, fui molto felice. Avevamo vinto parecchio come Milan, avevamo vinto la Coppa Campioni, la Coppa Intercontinentale, voleva dire essere in grado di raggiungere quell'obiettivo.Sarebbe stato giusto dividere il Pallone d'Oro in tanti pezzettini per darlo anche a tutti i miei compagni".

Rivera sulla Nazionale

Rivera è stato anche uno dei simboli della Nazionale italiana e con la maglia azzurra ha vinto gli Europei del 1968. A proposito dell'Italia di Roberto Mancini, attesa tra le protagoniste al prossimo Europeo, Rivera è chiaro: "Mancini sta lavorando bene, anche se non abbiamo incontrato squadre fortissime. Ora dobbiamo prepararci a superare anche le squadre che magari hanno qualcosa in più di noi". 

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