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Gravina: "Serie A a porte chiuse già da domenica, aspettiamo l'ok"

Il presidente della Figc preannuncia la concreta possibilità che anche Inter-Ludogorets si giochi senza pubblico

Gravina: "Serie A a porte chiuse già da domenica, aspettiamo l'ok"
© LAPRESSE

ROMA - La Federcalcio chiederà al governo la possibilità di disputare a porte chiuse, fino al 1° marzo, le partite di calcio nelle regioni sottoposte al blocco delle manifestazioni sportive per l'allarme Coronavirus. Questa l'indicazione che emerge dal Consiglio federale in corso di svolgimento a Roma. Interessata dal provvedimento anche Inter-Ludogorets di Europa League, in programma giovedì a San Siro. Quanto a Juventus-Inter, big match della prossima giornata di campionato, è stato escluso il rinvio a lunedì. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha deciso di riunire in mattinata i medici federali insieme a un rappresentante del ministero della salute, al quale sarà posto anche il quesito riguardante gli impianti sportivi e sulla possibilità o meno di essere usati per le attività di allenamento. Di seguito, ha riferito l'esito della riunione al consiglio federale.

Spadafora, presto decreto su gare a porte chiuse

Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, "ha già proposto al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, lo schema del decreto della presidenza del consiglio che prevede la possibilità di svolgere partite a porte chiuse nelle aree a rischio contagio da coronavirus. La decisione è già stata presa ieri sera e lo schema è pressoché ultimato".

Gravina e gli sviluppi 

 "Abbiamo inviato richiesta ufficiale per lo svolgimento a porte chiuse della partita di Europa League Inter-Ludogrets di giovedì prossimo e aspettiamo a breve un riscontro positivo. Per quanto riguarda la Serie A - le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, al termine del consiglio federale -, fermo restando l'indipendenza delle Leghe, credo che già domenica ci saranno le porte chiuse: entro stasera dovremmo avere una risposta del governo per quanto riguarda le partite da disputare nelle regioni coinvolte. Abbiamo chiesto di coordinare al massimo tutte le ordinanze a livello locale". Il numero uno della Federazione conferma che Juventus-Inter difficilmente si giocherà con il pubblico: "Sarei l'uomo più felice del mondo se così fosse perché vorrebbe dire che c'è stata una evoluzione positiva ma al momento, da quello che arriva dall'ordinanza alla quale dobbiamo attenerci, oltre alle porte chiuse, non ci sono alternative. Ad oggi tutte le ordinanze sono allineate al primo di marzo compreso, abbiamo chiesto subito le porte chiuse per questo". Invece sul recupero della partita tra Inter e Sampdoria, rinviata domenica scorsa Gravina aggiunge: "Non c'è un'idea da parte mia, è nella piena autonomia della Lega che sta facendo le sue valutazioni. Ci rimettiamo a loro, è una partita che si va ad incastrare in una serie di partite già programmate".

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