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Tanti auguri ad Alessandro Nesta: compie 44 anni

L'attuale tecnico del Frosinone ha scritto pagine indelebili con le maglie di Lazio e Milan. Uno dei difensori più forti della storia...

Tanti auguri ad Alessandro Nesta: compie 44 anni
© LAPRESSE

ROMA - Cresciuto nel quartiere Cinecittà, una carriera da film. Tanti auguri ad Alessandro Nesta, compie oggi 44 anni: meriterebbe l’Oscar per come ha interpretato il ruolo di difensore. Uno dei migliori della storia del calcio, non solo della nazionale italiana. L’eleganza al potere, simbolo e capitano della Lazio più forte mai vista. L’emblema da contrapporre a Francesco Totti, capitano della sponda giallorossa. Almeno fino al momento della dolorosa separazione: estate 2002, i problemi economici, la cessione improvvisa al Milan per evitare il fallimento della propria squadra del cuore, quella in cui aveva cominciato a giocare all’età di 9 anni dopo un provino al campo San Basilio. Scelto tra 300 bambini, talento chiarissimo. Nesta ha salutato Roma e ha continuato a vincere con la maglia rossonera, in Italia e in Europa. 

I titoli

Un palmarès complessivo che fa paura: 3 scudetti, 3 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane, solo per rimanere nei nostri confini. Una lista che si arricchisce decisamente in Europa: 2 Champions League, 3 Supercoppe europee e 1 Coppa delle Coppe. Senza dimenticare il Mondiale per club e soprattutto il Mondiale del 2006, conquistato da “gregario” solo per colpa di un infortunio alla coscia rimediato contro la Repubblica Ceca, nella terza gara della fase a gironi. Provò in tutti i modi a recuperare per la finale con la Francia, le speranze vennero cancellate dal comunicato del medico azzurro Enrico Castellacci: “Niente da fare, Alessandro non ce la fa”. Toccò a Materazzi affiancare Cannavaro, c’era forse un disegno dietro?

Tanti auguri ad Alessandro Nesta: compie 44 anni

Il 13 nella storia

Potente, veloce, aggraziato. Senso dell’anticipo e della posizione, completo che di più non si può. Ha segnato una generazione intera, è stato preso come modello da seguire, come punto di riferimento, ispirazione ed esempio per chi volesse intraprendere la carriera da difensore. Numero 13 sulle spalle, sempre e per sempre. Ancora oggi in tanti scelgono il suo numero per rendergli omaggio. O nella speranza di riuscire minimamente a imitarlo. Diciannove stagioni di Serie A vissute da protagonista, dall’esordio datato 13 marzo 1994 (Udinese-Lazio 2-2) all’addio al Milan nel 2012, quando decise di volare nella MLS. Due anni al Montréal Impact, poi l’esperienza conclusiva in India con il Chennaiyin. Scarpini appesi nel 2014, da lì ha cominciato l’avventura da allenatore. Di nuovo il Montréal (come consulente), poi a Miami prima del ritorno in Italia. L’occasione a Perugia, dall’estate scorsa si è riavvicinato a casa: ingaggiato dal Frosinone con cui sta correndo in B per ottenere la promozione. Terzo in classifica al momento dello stop dei campionati. La Serie A è sempre stata il suo palcoscenico, è destinata a esserlo anche nelle vesti di tecnico.

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