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Gilardino: "Ad un passo dalla Juve nel 2012. Avrei voluto giocare con Ibrahimovic"

Le parole dell'ex attaccante, attuale tecnico della Pro Vercelli: "Allenare in Serie A è un obiettivo. Bisogna essere preparati e arrivare con un gran bagaglio"

Gilardino:
© Getty Images

ROMA - Alberto Gilardino sfiorò la Juventus. A raccontarlo, a Skysport24, è lo stesso campione del mondo del 2006, ora tecnico della Pro Vercelli con un passato importante da bomber nel Parma, nel Milan e nella Fiorentina. Successe nell'estate del 2012, quando era un giocatore del Genoa: "C'è stato solo un episodio nell'ultimo giorno di mercato. Borriello sarebbe dovuto andare al Genoa, io alla Juventus e Quagliarella alla Lazio, ma poi non se ne fece niente". Il 'Gila' finì in prestito al Bologna ma la sua carriera continuò fino alla stagione 2017-2018, allorchè a La Spezia, dopo finanche un passaggio in Cina con il Guangzhou di Lippi, appese gli scarpini al chiodo per intraprendere la carriera di allenatore. A questa scelta, svela l'ex punta della Nazionale, "ci sono arrivato piano piano. Ho finito a La Spezia, in B, ho fatto il corso Uefa a Coverciano e poi l'anno scorso, senza vedere la categoria, avevo voglia di iniziare e capire se era quello che mi sarebbe piaciuto fare".

Gilardino su Milan, Fiorentina e allenatori

Il Milan gli è rimasto nel cuore ("Si sono dette tante cose sul mio addio, ma sono andato via con un gran bagaglio tecnico e umano") cosi' come la Fiorentina: "Ho vissuto degli anni importanti e speciali con la maglia viola, facendo 62 gol tra campionati e coppe. Eravamo un grande gruppo, formato da Prandelli nei primi anni, poi da altri allenatori come Mihajlovic. Se un giorno mi piacerebbe allenarla? Penso che, come quando inizi a giocare, tutto si debba fare a piccoli passi. Allenare in Serie A è un obiettivo bisogna essere preparati e arrivare con un gran bagaglio". Gilardino ha poi aggiunto: "I miei modelli? Ho avuto la fortuna di avere tanti bravi allenatori come Ancelotti, Lippi Prandelli, Pioli e Mihajlovic ed ho cercato sempre di rubare qualcosa da ognuno di loro. In Serie A oggi seguo Juric, Nicola, D'Aversa, De Zerbi e Liverani: bisogna prendere spunto da allenatori che hanno fatto la gavetta e sono partiti dal basso, facendo esperienza e poi arrivando in A". Nella sua carriera di giocatore, tra Nazionale e club, ha avuto la fortuna di aver partner come Del Piero, Totti, Kakà, Shevchenko, Ronaldo, Pippo Inzaghi e Vieri. "Con chi avrei voluto giocare assieme? Con Ibrahimovic. E' diverso da me per caratteristiche ma insieme avremmo formato una buona coppia".

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