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Uefa, le linee guida: “Prima i campionati e poi le Coppe”

Ecco le decisioni adottate dal comitato esecutivo riunitosi oggi: l’obiettivo è quello di portare a termine la stagione

Uefa, le linee guida: “Prima i campionati e poi le Coppe”
© ANSA

Il Comitato Esecutivo UEFA si è riunito in videoconferenza e ha ricevuto aggiornamenti sui gruppi di lavoro istituiti in collaborazione con la European Club Association (ECA), le Leghe Europee (EL) e FIFPRO Europe. Dei due scenari esaminati dal gruppo di lavoro per il calendario, entrambi prevedono che il calcio a livello nazionale inizi prima delle competizioni UEFA per club; uno dei due prevede la gestione delle competizioni in parallelo mentre l'altro prevede di completare le partite dei campionati nazionali prima della ripresa delle partite UEFA ad agosto. È stato anche annunciato lo slittamento degli Europei femminili di calcio al 2022, precisamente dal 6 al 31 luglio. 

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Ipotesi playoff e playout

La Uefa ha come obiettivo quello di far giocare tutte le partite di campionato, l’alternativa sarebbe quella di adottare un piano che preveda formula ridotte per la chiusura anticipata del torneo come playoff, playout o spareggi. Se la pandemia Coronavirus non dovesse allentare la presa, si procederebbe per lo stop anticipato dei campionati ma è un caso davvero molto remoto: è già accaduto in Belgio e Scozia e molto probabilmente accadrà anche in Olanda dato che il primo ministro Rutte ha prorogato i divieti alle manifestazioni pubbliche e sportive fino al 1° settembre. 

Pass per l’Europa in base al merito sportivo

"Se una competizione nazionale viene prematuramente interrotta per motivi legittimi in conformità con le condizioni di cui sopra, la UEFA richiederà alla Federazione Nazionale interessata di scegliere le squadre per le competizioni UEFA per club 2020/21 in base al merito sportivo nelle competizioni nazionali 2019/20. La procedura per la scelta dei club dovrebbe basarsi su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Le Federazioni nazionali e le leghe dovrebbero altrimenti avere la possibilità di decidere le posizioni finali nelle loro competizioni nazionali, tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascuna competizione - si legge - la determinazione finale dei posti idonei per le competizioni UEFA per club dovrà essere confermata dagli organi competenti a livello nazionale".

La Uefa si riserva il diritto di rifiutare o valutare l’ammissione

La UEFA si riserva il diritto di rifiutare o valutare l'ammissione di qualsiasi club proposto da una federazione nazionale da una competizione nazionale anticipatamente interrotta, in particolare laddove: le competizioni nazionali non siano state terminate prematuramente in base ai motivi indicati nelle presenti linee guida UEFA o sulla base di altri motivi legittimi di salute pubblica; i club non sono siano scelti secondo una procedura obiettiva, trasparente e non discriminatoria, e i club selezionati non possano essere considerati qualificati per merito sportivo; esista una percezione pubblica di ingiustizia nella qualificazione del club.

Uefa, anticipati i compensi ai club

Il Comitato Esecutivo ha anche deciso di sbloccare immediatamente i pagamenti dei compensi dei club relativi al loro contributo alle competizioni delle Nazionali, alla luce dell'attuale crisi e delle difficoltà finanziarie che molti club stanno affrontando in tutta Europa a causa dell'emergenza Coronavirus. Si tratta dei pagamenti che "dovevano originariamente essere sbloccati al completamento degli spareggi delle qualificazioni europee, ma date le sfide affrontate dai club per far fronte agli impegni finanziari in corso e considerando l'inaridimento dei ricavi durante il blocco COVID-19, i pagamenti - informa la Uefa - verranno effettuati immediatamente come segue: 50 milioni verranno assegnati ai club che hanno rilasciato giocatori alle 39 squadre nazionali non coinvolte negli spareggi delle qualificazioni europee; 17.7 milioni verranno assegnati ai club che hanno rilasciato giocatori alle 16 squadre nazionali coinvolte negli spareggi delle qualificazioni europee (esclusi i pagamenti per gli spareggi, che saranno pagati al completamento degli spareggi); Il saldo di 2,7 milioni di euro relativo ai giocatori rilasciati per gli spareggi sarà distribuito al termine di queste partite in autunno". Inoltre la Uefa specifica che per Euro2020 "un minimo di 200 milioni è disponibile per la distribuzione ai club, come concordato nel memorandum d'intesa tra UEFA ed Eca, che è stato rinnovato nel 2019".

A beneficiarne 676 squadre

"Sulla base del meccanismo di distribuzione dei pagamenti approvato dal Comitato Esecutivo Uefa - continua il governo del calcio europeo -, verranno distribuiti 70 milioni di euro tra quei club che hanno rilasciato giocatori per le qualificazioni europee e la Uefa Nations League e i restanti 130 milioni di euro saranno distribuiti tra quei club che rilasceranno giocatori per Euro2020. Questi pagamenti andranno a beneficio di un numero molto elevato di club in tutta Europa e forniranno loro ossigeno vitale in un momento critico. In tutto 676 squadre provenienti da 55 federazioni nazionali riceveranno cifre che vanno da 3.200 a 630.000 euro per il loro contributo alle qualificazioni europee e alla Nations League per il periodo 2018-20".

Ceferin: “Molti club hanno problemi finanziari”

La decisione della Uefa di venire in soccorso ai club anticipando i compensi dovuti per la partecipazione dei giocatori a qualificazioni, spareggi e fase finale degli Europei, ma anche alla Nations League, è di fondamentale importanza per le casse delle società. "I club europei sono parte integrante del successo delle competizioni delle nostre squadre nazionali - sottolinea il presidente Uefa Aleksander Ceferin -. Di conseguenza, una parte dei ricavi delle competizioni delle nostre squadre nazionali viene distribuita ai club che hanno rilasciato giocatori per le partite. In questi tempi difficili in cui molti club si trovano ad affrontare problemi finanziari, in particolare con il loro flusso di cassa, era nostro dovere assicurarci che i club stessi ricevessero questi pagamenti il più rapidamente possibile".

Agnelli: “Ripresa? Solo quando saremo in sicurezza”

Soddisfatto il numero 1 della Juve, Andrea Agnelli, in qualità di presidente dell'Eca: "Tutto ciò rappresenta un'iniezione di liquidità necessaria alle finanze dei club ed è il risultato del lavoro congiunto della Eca con la Uefa per la protezione dei club in questo momento di minaccia esistenziale". Il presidente dell'Associazione dei club europei sottolinea inoltre che "la salute pubblica rimane la nostra principale preoccupazione, ma garantire un sostegno finanziario, legale e normativo prima di far ripartire il calcio in Europa, una volta che ci sarà la sicurezza per farlo, è di fondamentale importanza per l'ECA e i suoi membri".

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