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Coronavirus, fair play finanziario e calciomercato: le decisioni della Uefa

Varate una serie di misure di emergenza per tenere conto degli effetti negativi della pandemia sulle finanze delle società: ecco cosa cambia

Coronavirus, fair play finanziario e calciomercato: le decisioni della Uefa
© EPA

Il Comitato Esecutivo della UEFA ha invitato tutte le federazioni europee ad armonizzare le date dei trasferimenti estivi con una chiusura al 5 ottobre, annunciando anche un allentamento delle regole del fair play finanziario per rispondere alla crisi del Coronavirus. La scadenza per tesserare i giocatori per la fase a gironi delle competizioni europee per club della stagione 2020-2021, che inizierà il 20 ottobre, è stata fissata al 6 ottobre, ha affermato la UEFA. La finestra di trasferimento estiva è stata rinviata in Europa a causa della pandemia di coronavirus, che ha costretto i campionati a fermarsi a marzo. La scorsa settimana la Fifa ha annunciato che, in considerazione della lunga interruzione, avrebbe eccezionalmente consentito alla finestra estiva di sovrapporsi al termine la della stagione 2019-2020 riprogrammata in estate. Il mercato estivo dovrebbe durare 12 settimane, secondo i regolamenti FIFA. Questa finestra potrebbe quindi aprirsi all'inizio di luglio e chiudere all'inizio di ottobre, se le federazioni nazionali seguiranno l'invito della UEFA. Questo per consentire ai club ancora impegnati nei rispettivi campionati di registrare contemporaneamente nuovi giocatori. Questi ultimi, però, possono essere schierati solo nelle partite ufficiali della stagione 2020-2021, non per quelle della stagione in corso.

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Cosa cambia con il Fair Play Finanziario 

La federazione europea ha inoltre annunciato un allentamento "temporaneo e di emergenza" delle regole del fair play finanziario (FPF) per "tenere conto dell'impatto negativo del Covid-19 sulle finanze dei club", con l'obiettivo di dare "flessibilità" ai club, garantendo nel contempo che "rispettino gli obblighi di trasferimento e retribuzione". Le misure provvisorie comprendono una valutazione dell'esercizio 2020 rinviata di una stagione: il periodo di monitoraggio valutato durante la stagione 2020-2021 è abbreviato, coprendo solo gli esercizi che terminano nel 2018 e 2019. Inoltre, "gli anni 2020 e 2021 sono valutati come se fossero un unico periodo" e questo dovrebbe consentire di distribuire le perdite su due esercizi finanziari.

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