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Benevento, cittadinanza onoraria a Vigorito

Il consiglio comunale approva all'unanimità la delibera della giunta guidata dal sindaco Mastella. Il patron: «E’ una città ricca di storia, cultura, bellezza: Benevento non ha limiti»

Benevento, cittadinanza onoraria a Vigorito
© FOTO OTTOPAGINE

BENEVENTO - Le chiavi della città, insieme a quelle dei propri cuori, i tifosi giallorossi gliele avevano già consegnate da tempo. Oggi però è arrivato anche l’atto ufficiale: l’avvocato Oreste Vigorito, presidente del club giallorosso, è cittadino onorario di Benevento. Il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità la proposta della giunta guidata dal sindaco Clemente Mastella, una seduta speciale alla quale il massimo dirigente giallorosso ha partecipato accanto al primo cittadino. In sala una piccola delegazione del Benevento Calcio: c’erano anche il tecnico Pippo Inzaghi e il diesse Pasquale Foggia.

Nato a Ercolano nel 1946, l’avvocato Oreste Vigorito ha rilevato il Benevento Calcio nella primavera del 2006, insieme al fratello Ciro, scomparso nel 2010. Il suo impegno imprenditoriale nella provincia sannita era già consolidato da tempo, però, nel settore dell’energia eolica grazie agli investimenti della IVPC.

 

NUOVE SFIDE - «Benevento è stata importante nella mia vita e tutti dobbiamo restituire qualcosa di quello che ci è stato dato, io do con grande amore». Il presidente Vigorito è commosso, ricorda suo fratello Ciro, e quel libro “Tra nuvole e vento”, che l’ex ad giallorosso aveva scritto per lui. E racconta il suo rapporto con la città e la provincia: «La cittadinanza la ricevo a nome di tutta la mia famiglia, anche io ora posso dire di essere sannita. Il segreto è “insieme”, l’ho sempre detto. Benevento all’inizio ti guarda con diffidenza, poi con curiosità, poi teme che ciò che vede non sia vero, invece anche qui si può vincere. E’ una città ricca di storia, cultura, bellezza: Benevento non ha limiti. In tutto il mondo sapranno che il Benevento c’è e che quelle bandiere giallorosse non saranno mai ammainate».

 

LE MOTIVAZIONI - Il sindaco Clemente Mastella ha chiesto al Consiglio Comunale di concedere «la cittadinanza onoraria per un cittadino illustre che diviene parte della nostra comunità. Vigorito è un imprenditore serio, la sua idea l’ha fatto diventare un grande protagonista dell’economia del nostro Paese e della nostra provincia. Siamo entusiasti per questa stagione, per ciò che ha determinato. Ha fatto un’impresa eccezionale. Siamo speranzosi che questo sogno possa continuare». Un momento di commozione: «Avrei voluto qui anche mio nipote, Carmelo Imbriani».

Per il consigliere Enzo Lauro, delegato allo sport, il presidente Vigorito «è un uomo a cui tutta la città deve tantissimo, la cittadinanza onoraria è un atto di stima, che parte dal riconoscimento degli enormi sforzi e dei successi sportivi ottenuti. Una presenza assidua in città e un assiduo impegno per le sue attività economiche. Il Benevento è in Serie A per la seconda volta, da 15 anni è ai vertici, tanti campioni hanno indossato e indosseranno la maglia giallorossa: può sembrare scontato ma non lo è». Nelle parole del consigliere Lauro anche il ricordo di Ciro Vigorito, il fratello del presidente a cui oggi è intitolato lo stadio.

 

RICONOSCIMENTI - Il presidente del consiglio comunale De Minico ha premiato con una targa a nome della cittadinanza il tecnico giallorosso Pippo Inzaghi, che ha stravinto il campionato con sette giornate d’anticipo. 

Il presidente del comitato provinciale del Coni, l’avvocato Mario Collarile, ha consegnato un riconoscimento al diesse Pasquale Foggia.

 

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