Corini si libera per Cellino. Inzaghi dà battaglia

Il tecnico bresciano rescinde il rapporto con il Lecce. La clausola di salvaguardia non evita l'esonero a SuperPippo. Ora contenzioso certo
Corini si libera per Cellino. Inzaghi dà battaglia© LAPRESSE
4 min
di Tullio Calzone

IL CONTENZIOSO - Apparentemente prigioniero della “clausola di salvaguardia”, Massimo Cellino questa volta è deciso a violarla e ad arrivare sino in fondo al tormentato rapporto con Pippo Inzaghi. Non ci sarà nessun ripensamento, come già avvenuto lo scorso febbraio quando alla panchina, “blindata” da un accordo preventivo la scorsa estate che non contempla l’esonero con la squadra nel perimetro playoff, venivano accostati il fedelissimo Lopez e Corini, il tecnico dell’ultimo approdo in A delle Rondinelle nel 2018-2019. Ed è ancora Eugenio la via di fuga scelta dal patron sardo da SuperPippo, il tecnico che ha costruito tra il “fuoco amico” una stagione da promozione non scontata che questa vicenda potrebbe mettere a rischio.

VIA LIBERA - Ma perché la crisi rientrata un mese e mezzo fa è riesplosa più clamorosa e assordante che mai a 7 giornate dal termine della stagione regolare con il Brescia, comunque, a 4 punti dal 2º posto e con due scontri diretti da giocare contro Pisa e Monza che potrebbero ancora capovolgere la scena? Se a febbraio i no dei potenziali sostituti in panchina e, soprattutto, quello arrivato dall’ufficio tesseramenti avevano messo un freno ai bollori del presidente, questa volta la strategia di Cellino ha un obiettivo preciso e dovrebbe non incontrare il diniego delle autorità sportive competenti. Intanto, darebbe, il benservito a Inzaghi che resterebbe comunque vincolato dal contratto in essere al Brescia, poi affronterebbe l’inevitabile contenzioso legale che potrebbe portare a una risoluzione consensuale soprattutto se per l’ex tecnico del Benevento arrivassero offerte per allenare la prossima stagione come certamente accadrà. Insomma, SuperPippo oltre a perdere il Brescia, vedendo violati unilateralmente i patti sottoscritti, ne resterebbe anche prigioniero. Incredibile, ma verosimile! Questo il piano di Cellino che, ieri, ha messo a posto un altro tassello fondamentale di questa brutta storia. In serata, infatti, Corini si è svincolato dal Lecce, per la grande gioia del presidente Sticchi Damiani che avrebbe dovuto pagarlo per un altro anno oltre a quello attuale e allo scorso. Un risparmio di una cifra prossima al milione di euro. Una notizia che catapulta il tecnico direttamente sulla panchina del Brescia, sbriciolando gli ultimi, residui, dubbi, non solo burocratici.

LA CLAUSOLA DELLA DISCORDIA. E Inzaghi? Aggrappato alla clausola di salvaguardia, darà battaglia, assistito legalmente da Sara Agostini che proverà a smontare la strategia del patron senza poter avere, tuttavia, molte certezze perché sulla vicenda non esistono precedenti che abbiano fatto giurisprudenza. Ma a dirla tutta, bisogna aggiungere che senza la clausola che non consente l’esonero con il Brescia nel perimetro playoff, SuperPippo non avrebbe mai accettato di andare a lavorare per Cellino, noto mangia-allenatori. D’altra parte, la scorsa estate, il tecnico piacentino era stato più volte accostato alla panchina dell’Udinese in A e il pressing del Brescia fu insistente sino al sì e sino alla concessione della famigerata clausola della discordia che non è stata estorta, ma proposta all’allenatore. Ora, se consideriamo che il Brescia non solo è stato tra le prime 8 dall’inizio della stagione, ma anche in zona-A diretta, cioè tra le prime due, per 1.333 minuti, disconoscere quell’accordo diventerà complicato e bisognerà prepararsi a un lungo contenzioso con un danno d’immagine per l’allenatore non previsto, ma certo!


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