Mancini, la presentazione ufficiale in Arabia: "Primi contatti a metà agosto"

Il nuovo ct: "Ho fatto la storia in Europa, ora è arrivato il momento di farla anche qui"
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Roberto Mancini punta in alto. Nel giorno della presentazione ufficiale a Ryad, il nuovo ct dell'Arabia Saudita parla dei prossimi obiettivi: "Ho fatto la storia in Europa, adesso è il momento di fare la storia in Arabia Saudita". L'ex tecnico della Nazionale ha firmato un accordo fino al 2027. "Vogliamo vincere la Coppa d'Asia, abbiamo qualche amichevole e poi 20 giorni per preparare il torneo. Ci saranno tanti squadroni ma puntiamo a vincere il torneo". Mancini si è preso un pò di tempo per studiare i giocatori che militano nella Saudi League. "I prossimi giorni saranno molto importanti, ma ho iniziato a vedere diversi video dei giocatori".

Mancini e i collaboratori

Quali collaboratori seguiranno Mancini in questa nuova avventura? "Ho iniziato a parlare con la federazione araba a metà agosto, normale che alcuni dei miei assistenti non sapessero di questa situazione e in questo momento devono risolvere i loro contratti in Italia. Per il momento siamo qui, poi gli altri ci raggiungeranno. Abbiamo tempo sufficiente per fare tutto". In estate sono arrivati numerosi campioni in Arabia Saudita. "È positivo che arrivino queste star, aiuteranno il livello dei giocatori sauditi. È successo lo stesso in Italia tanti anni fa con l'arrivo dei primi stranieri che aiutavano ad alzare il nostro livello tecnico".

Mancini in Arabia Saudita: "Non sono un mago"

Mancini ha già le idee chiare sul suo lavoro, ma chiede pazienza. "Come migliorare i recenti risultati? Non sono un mago, l'unico modo che conosco per migliorare è lavorare e ciò che posso dire è che lavoreremo duramente per vincere qualcosa di importante. Penso che abbiamo un buon talento in nazionale, ma ora pensiamo a lavorare. L'ultimo ct Renard ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo giocatori che dobbiamo cercare di migliorare ulteriormente".

Mancini e i tanti stranieri

In Italia spesso Roberto Mancini lamentava il poco spazio che i club regalavano ai giovani italiani. In Arabia Saudita, il numero di stranieri arrivati in estate è stato molto elevato. "L'Arabia è uno dei mercati più grandi al mondo, è normale che arrivino i migliori giocatori. In Italia avevamo davvero pochi giocatori, era difficile scegliere e a volte pescavamo in giocatori che non hanno mai giocato in Serie A. Per quel che riguarda l'Arabia Saudita sono sicuro che troveremo i giocatori giusti. Il modulo? Per noi è importante lavorare bene. Poi possiamo cambiare il sistema e le posizioni in campo".


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