
Tonali: "Scommettevo sul Milan, ma...". Perché non c'è illecito sportivo
Le rivelazioni del centrocampista porterebbero al momento ad escludere una violazione dell'articolo 30 del codice di giustizia sportiva. Si va verso un patteggiamento in stile Fagioli
Tonali ha ammesso davanti ai pm di Torino di aver scommesso sul Milan attraverso piattaforme illegali quando indossava la maglia rossonera. Perché allora non c’è in procura federale alcun riferimento alla violazione dell’articolo 30 del codice di giustizia sportiva, che prefigura «il compimento di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara…»? Perché il centrocampista ha spiegato di aver sempre “scommesso a vincere” e che questo per lui rappresentava un incentivo.
Tonali, perché non si profila l'illecito sportivo e quanto rischia di squalifica
In Figc hanno preso per buona questa confessione, e quindi in questo caso non si prefigurerebbe l’illecito sportivo. Se questa strada non cambia, si potrebbe procedere con un patteggiamento stile Fagioli. Tonali potrebbe ricevere una squalifica di 13-14 mesi più varie iniziative come un percorso riabilitativo e un impegno attivo per la sensibilizzazione sulla ludopatia.
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