La rivoluzione della Spagna: dopo 10 anni vince senza possesso palla

La svolta del ct De La Fuente dopo 111 partite di fila: ha battuto 3-0 la Croazia giocando in verticale
La rivoluzione della Spagna: dopo 10 anni vince senza possesso palla© Getty Images
dal nostro inviato Roberto Maida
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BERLINO - Dopo 10 anni di tiki taka, la Spagna si è avventurata in un’affascinante svolta culturale. E’ questa la prima novità dell’Europeo tedesco, che in pochi forse avrebbero immaginato: a cominciare dalla Croazia, che ha incassato tre gol al debutto senza neanche accorgersene. Da 111 partite consecutive, da un ct all’altro, la Spagna superava l’avversario nei numeri del possesso palla. A Berlino invece ha vinto, anzi stravinto, con una percentuale del 46 per cento. Spalletti avrà già preso nota in vista della partita di giovedì: meglio evitare di scoprirsi.

 

SIAMO SEMPRE NOI. Il ct De La Fuente, un uomo normale ed educato che saluta le persone quando si accomoda in sala stampa, ha ridimensionato la portata di un’enorme rivoluzione: «Non voglio modificare la filosofia tradizionale ma ci sono momenti in cui si può arrivare in porta scegliendo altre strade». Contro la Croazia, appunto, i primi due gol sono arrivati sfruttando l’aggressività e la verticalità. Il resto è stata gestione.

 

LA NOSTALGIA. E’ venuta un po’ di nostalgia guardando Morata e Fabian Ruiz, due giocatori che fino a pochi anni fa pascolavano dalle nostre parti: Alvaro ha segnato il settimo gol in un campionato europeo - solo Cristiano Ronaldo e Platini ne hanno fatti di più - mentre Fabian è stato decisivo con l’assist dell’1-0 e la bellissima rete del raddoppio.

 

PROSPETTIVE. A proposito di talento. La sensazione è che la Spagna possa anche crescere perché la sua stellina Lamine Yamal, che ieri ha fissato il record di più giovane esordiente in un Euro firmando anche l’assist del 3-0, ha giocato una partita quasi ordinaria: se si scrolla di dosso l’emozione, può essere il principale problema da gestire per l’Italia.


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