Pagina 2 | Il Questore di Roma: “Mondo ultras ha valore, ma servono contromisure”
Massucci: "Vietare le trasferte è come alzare un muro"
"In molti mi hanno chiesto come mai non avessimo deciso di vietare la trasferta della tifoseria dell’Eintracht nel match con la Roma", afferma Massucci. "Vietare le trasferte è come alzare un muro - spiega il Questore capitolino - e la controparte si impegna ad abbattere questo muro. Lasciando le macerie. C’è stata però grande serenità nella gestione della trasferta, anche perché i miei collaboratori sono molto bravi. Abbiamo cominciato a lavorare a questa partita tre mesi fa, sul ticketing, sulle informazioni, sull’afflusso allo stadio. Sono arrivati quindi 3500 e più tifosi tedeschi che sono stati tranquillamente in città. Poi sono stati scortati in sicurezza con le navette Atac gratuite, perché pagate dalla società. Abbiamo anche cercato qualche imbecille che stava pianificando azioni alle navette. Ma avrei voluto portarli qui per farveli vedere. È una cosa grave, perché gli stessi individui li troviamo nei luoghi della movida".
Massucci: "Violenza negli stadi debellata? Non sono d'accordo. Sul Pre-Daspo..."
Sulle parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ha detto che "la violenza negli stadi è da considerarsi praticamente debellata e quanto accade fuori sfugge al controllo del calcio ed è più questione di ordine pubblico", il Questore di Roma la pensa in maniera diametralmente opposta: "Non sono assolutamente d’accordo. Quello che succede per le strade è figlio di quello che accade all’interno degli stadi. C’è una deriva di illegalità all’interno degli stadi, la problematica non è affatto debellata e c’è da lavorarci con la logica del lavorare insieme. Nessuno si deve schierare. Pre-Daspo? Già esiste, si chiama ‘Daspo fuori contesto’. Attribuisce delle caratteristiche di pericolosità. Il Daspo è una misura di prevenzione che si base sulla pericolosità dell’individuo, per cui aver commesso determinati reati ed essere effettivamente considerabile pericoloso al di là che questo sia accaduto in contesto di stadio oppure no può essere motivo di applicazione del Daspo. Questa è una norma che già c’è".
Massucci: "Non dobbiamo dimenticare Raciti e Licursi"
"C’è stato un punto - sottolinea il Questore di Roma - che abbiamo messo, ovvero la morte di Filippo Raciti ed Ermanno Licursi, che viene spesso dimenticato. Considero il mondo ultras un contesto di valore del mondo del calcio. Si può essere ultras muovendosi all’interno di una cornice di legalità molto ampia senza mai debordare e sfociare nell’illegalità, altrimenti non si è più ultras, ma delinquenti. Siamo a rischio di eventi drammatici, solo la fortuna ha evitato che in alcuni fatti recenti ci fossero epiloghi drammatici. La situazione all’interno delle curve è fuori controllo". Le tifoserie, prosegue Massucci, "si incontrano lontano dagli stadi, ma nasce tutto all’interno delle curve, dove si stabiliscono i ruoli, chi comanda e chi esegue. Nelle curve si commettono reati ma non è un’opinione, basti vedere l’indagine a Milano, lo stesso a Verona dove abbiamo identificato quasi un migliaio di assuntori segnalati alla società. Il Bentegodi era una piazza di spaccio. Le sostanze venivano stoccate al bar, poi il bagno diventava un luogo di accesso esclusivo, i capi decidevano chi entrava e chi no. Si faceva uso delle sostanze e poi si tornava su a gridare ‘Forza Verona’”.