Capello: "Juve-Milan noiosissima, giusti i fischi". Poi la frecciata a Mancini sulla Nazionale...
Capello: "Gli attaccanti non vengono a giocare in Italia"
L'ex tecnico rossonero dice la sua anche in vista del mercato di gennaio: "Sacrificare Leao per un attaccante a gennaio? Non ce ne sono di attaccanti che vengono qui. L'unico che sono riusciti a portare in Italia è Hojlund: si era perso a Manchester ma le doti ce le ha sempre avute. Cercare un giocatore del genere e pagarlo come ha fatto il Napoli è molto difficile. Il Milan è il Milan ma quest'anno non fa le coppe e i giocatori vogliono fare la Champions".
"Gattuso ha coraggio, non come quelli che lasciano a metà percorso"
Capello dice la sua anche sull'Italia di Gennaro Gattuso, attesa ora dai due match di qualificazione ai Mondiali 2026 con Estonia e Israele: "Abbiamo visto un'Italia agonisticamente valida, si è impegnata su ogni pallone, con cuore e anima. Questo è già un passo avanti. Mancano qualità e velocità nel gioco. In queste partite alla portata vedremo quanti miglioramenti ci saranno. Gattuso si è preso una bella patata bollente con molto coraggio, non come quelli che hanno lasciato la panchina a metà percorso". Un commento anche sul match contro la selezione israeliana, in programma martedì 14 ottobre a Udine (ore 20:45) al netto di quanto sta accadendo in Medio Oriente: "Israele-Italia si deve giocare, lasciamo la politica da parte. Lo sport deve unire e non dividere".
Capello: "Vi dico la mia sulla convivenza tra De Bruyne e McTominay. Occhio a Fabregas"
Fabio Capello dice la sua anche sul Napoli di Antonio Conte e la convivenza McTominay-De Bruyne: "McTominay è in una posizione che De Bruyne sta usurpandogli. I due giocatori sono molto diversi: De Bruyne ha una classe eccezionale, una visione del gioco unica. McTominay è un giocatore invece di inserimento e forza. Le due posizioni si sovrappongono. In più manca l'appoggio sulla fascia sinistra: mentre sulla destra con Politano sono molto pericolosi, sulla sinistra mancano un po'. Ieri ha provato con Neres, ma ci è voluta l'illuminazione di De Bruyne". Secondo l'ex tecnico, tra le altre, di Juventus, Milan e Roma le big della Serie A "dovranno fare i conti con la squadra di Fabregas, complimenti a lui: il Como gioca con una mentalità vincente da grande squadra, non da provinciale. Hanno speso, hanno scelto bene giocatori di scuola spagnola. Noi siamo rimbambiti dalle tattiche, lui invece ha voluto giocatori con tecnica. La squadra ha voglia di emergere come il suo allenatore".
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