Le lacrime di Daniele De Rossi in diretta per i ragazzi di Crans Montana: "Vedere chi accarezza le bare dei figli è devastante"

Dopo il pareggio contro il Milan, l'allenatore del Genoa si commuove in conferenza per la tragedia di Capodanno
Chiara Zucchelli
2 min

Poco da scrivere o da aggiungere. La notizia: Daniele De Rossi si è commosso in conferenza stampa a San Siro al termine di Milan-Genoa. Il motivo, ovviamente, non ha nulla a che fare con il calcio. Ma con la tragedia di Crans Montana. E allora poco da scrivere o da aggiungere. Ecco le parole di De Rossi, dette con la voce che si è interrotta un paio di volte e gli occhi lucidi: "Avremmo voluto dedicare la vittoria a Emanuele Galeppini, il nostro tifoso morto a Crans Montana. Abbiamo tutti figli, adolescenti. Faccio fatica a parlare di quello che è successo, ci aggrappiamo anche a questo quando pensiamo che sbagliare un rigore all'ultimo è una tragedia, soprattutto per chi ha figli vedere gente che accarezza le bare dei propri ragazzi per una roba che dovrebbe essere una festa è devastante. Per loro, ma anche per chi prova per qualche secondo ad assaporare quel dolore. Un abbraccio a tutte le vittime e in bocca al lupo per chi sta lottando".

Emanuele Galeppini e il tifo per il Genoa

Emanuele aveva 16 anni, era un baby campione di golf. Tifava Genoa, aveva davanti sogni e gioventù. Era un ragazzo come tanti che voleva solo divertirsi a Capodanno. Ieri mattina è stato salutato per l'ultima volta nella chiesa a picco sul mare di San Francesco, a Boccadasse. Laddove, sullo scoglio, c'è una bandiera del Genoa. La squadra che ieri avrebbe voluto dedicargli una vittoria a Milano. Non ci sono riusciti ma le parole di De Rossi, forse, anche solo per un attimo sono state una carezza.


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