Diamanti: "Non c'è più il calcio di strada? Gli allenatori devono ricrearlo"

L'ex Bologna e West Ham, tra le altre, ha commentato la situazione attuale della formazione calcistica: "Prima gli allenatori erano padri, oggi..."
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"Nei miei principi non cambierò mai, posso adattarmi per parlare alle nuove generazioni, ma i valori devi darli te. E serve tempo. Il talento in Italia c'è ancora. Chiediamoci se ci sono persone, allenatori, disposti a investire tempo sulla risorsa umana. Bisogna insegnare a saper stare al mondo. Quello è lo sport. Torniamo alle risorse umane". Così Alessandro Diamanti, anzi, Alino ("Ale piccino, alino"), ex calciatore della Nazionale e di Atalanta, West Ham, Palermo e Bologna tra le altre, prima di spostarsi in Australia, ha sentenziato a Campus Talks, podcast di Macron Media House.

Le parole di Diamanti: "Prima gli allenatori erano padri, oggi..."

Diamanti ha parlato anche della sua formazione da calciatore fin da piccolo: "Sono nato in un campo da calcio. Mio nonno aveva uno tra i centri sportivi più grandi della Toscana, mio padre allenava. Quando uscivo da scuola andavo all'una al campo, rimanendo fino alle otto di sera quando mia nonna mi richiamava. Dai quattro anni ai quindici vivevo così: scuola-calcio. Due elementi che possono andare insieme: al campo impari a stare al mondo". Il calcio come "insegnante" di vita, e non solo di nozioni di campo: "In un campo di calcio si imparano valori che ti portano a essere una buona persona". Oggi però le cose sono cambiate: "La generazione è diversa. Io sono stato fortunato, tutti i giorni stavo con 50 persone anziane che ti insegnavano cose incredibili. Ora che cresco non dirò mai che 'Ai mie tempi...', perché la generazione è cambiata". Secondo Diamanti, manca quel calcio di strada con il quale sono cresciute tante generazioni di talenti: "Non c'è più la strada? Gli allenatori devono cominciare a ricrearla. Divertitevi, spaccatevi tutti, come facevamo noi, senza regole. Non è giudicare, questo è il mio pensiero". Diamanti ha poi riportato questo pensiero sulla sua esperienza in panchina: "Io ho allenato gli U23 ed erano tutti sotto età in Australia. Non lo sanno che qualche atteggiamento in campo non va bene. A me le hanno insegnate le cose di campo. Prima gli allenatori erano padri, oggi non so se lo sono. L'informazione la avevi, poi stava a te se capire o meno. Non devi partire dal fatto che non lo fa. Dagli l'informazione e poi la pretendi".

Campus Talks: il podcast di Macron Media House

Campus Talks è il podcast realizzato da Macron Media House che in ogni puntata ospita delle conversazioni cn personaggi protagonisti del mondo dello sport ma non solo, anche della cultura, dell’impresa e della società. A condurre le puntate Angelo Marino, Chief Brand & Communications Officer di Macron, e Carlton Myers, ex cestista e portabandiera olimpico. Il podcast nasce con l’idea di utilizzare lo sport come punto di partenza per incontrare persone e scoprire storie che meritano di essere raccontate. La cura editoriale e la realizzazione tecnica del podcast sono affidate alla Macron Media House, la struttura interna dedicata allo sviluppo dei contenuti e al supporto della comunicazione e del posizionamento del brand. 


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