Chivu netto: "Bastoni solo da elogiare come uomo e calciatore". Poi spiega la frase sugli errori arbitrali
Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Cagliari, gara valida per la trentatreesima giornata del campionato di Serie A. L'allenatore nerazzurro, in particolare, è tornato sulla frecciatina pronunciata dopo la vittoria sul Como.
Chivu, la conferenza in vista di Inter-Cagliari
"Se non capiamo l'ironia meglio mettersi a fare altro - ha affermato il tecnico -. In questo mondo tante cose vengono prese troppo sul serio o trattate superficialmente e narrate in maniera sbagliata. La mia era una battuta, con dentro della realtà: si è sempre parlato di qualificazioni Champions, allora pure io ho detto certe cose. Non mi sono inventato niente e ho parlato col sorriso sulle labbra. Qualcuno l'ha presa male, ma ci vuole anche un po' di ironia, il calcio non è la vita ma solo un gioco e come tale va preso. Ci sono squadre che hanno un atteggiamento giusto, quello che gli permette di andare in fondo e vincere, poi ci riesce solo una. E non prendiamola troppo a male se la squadra del cuore o l'amico non ce la fa, ma elogiamo chi riesce a dare il massimo".
La questione arbitri
Chivu ha anche affrontato la questione arbitri: "Io non sono mai stato polemico e non ho messo maschere, cercando di non parlare di arbitri e non facendolo, mantenendo l'equilibrio in ciò che ho detto. Se siamo a questo punto della stagione e a qualcuno non va bene quello che dico, non è un problema mio. Io penso a quello che sono, lavoro per la gente che mi ama e non per essere amato da altri. Per chiarire quanto avevo detto pre-Juve, perché l'avete riportata sbagliata: avevo detto che quando avrei visto un allenatore che ammetteva un episodio a favore, allora avrei parlato anche io di arbitri. Ma senza aver mai detto che sarei stato io il primo".
"Bastoni non sarà convocato"
Infine, l'annuncio sulla non convocazione di Bastoni: "Io la farei finita, si parla di Ale da un mese a questa parte e mai per elogiarlo. Eppure ci sarebbe da dire dell'uomo, del calciatore, di quanto ha messo in campo e della disponibilità data alla nazionale nonostante molti giorni passati con le stampelle. Ci ha messo la faccia, diamogli credito. Bisogna essere orgogliosi di quello che ha fatto. E ha un problema fisico, tuttora la caviglia non è al 100%: in un mese si è allenato poco, bisogna accettare che fisicamente non sia al massimo. Siamo a fine aprile, un ricondizionamento fisico serve a poco, bisogna dargli fiducia e farlo sentire importante, consapevoli che non è al 100% per un professionista. Ma ha comunque dato disponibilità ad esserci, per quanto non stia bene. Domani non sarà convocato, rimarrà fuori per riprendersi sia del problema alla caviglia che per alzare la condizione atletica".