Insulti razzisti a Semenyo: arrestato un tifoso dopo Everton-Manchester City

L'uomo è stato poi rilasciato poi su cauzione, ma è stato praticamente bandito da tutti gli stadi del Regno Unito: i dettagli
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Un tifoso è stato arrestato con l’accusa di aver rivolto insulti a sfondo razziale all’attaccante del Manchester City Antoine Semenyo durante la partita contro l'Everton in Premier Leagueterminata 3-3 all'Hill Dickinson Stadium.

 

Everton, tifoso arrestato per insulti razzisti a Semenyo

Questo il comunicato dei Toffees: "L’Everton Football Club può confermare che un tifoso è stato arrestato durante la partita di lunedì sera finita 3-3 contro il Manchester City al Goodison Park, dopo segnalazioni di insulti razzisti rivolti a un giocatore avversario. La polizia del Merseyside ha arrestato un uomo di 71 anni con l’accusa di reato di ordine pubblico aggravato da motivazioni razziali, dopo le segnalazioni di tifosi e steward. L’uomo è stato rilasciato su cauzione con alcune restrizioni, tra cui il divieto di avvicinarsi entro un miglio da qualsiasi stadio per un periodo fino a quattro ore prima del calcio d’inizio, durante le partite e fino a quattro ore dopo il fischio finale. Il razzismo e ogni forma di discriminazione sono completamente inaccettabili. Non hanno posto nei nostri stadi, nel nostro sport o nella società, e comportamenti di questo tipo non saranno tollerati. La pronta risposta di tifosi, steward e polizia del Merseyside ha permesso di identificare il responsabile e adottare le misure appropriate. Il club continuerà a collaborare con le autorità per supportare le indagini e intraprenderà le azioni più severe possibili, in linea con la sua politica di tolleranza zero".

La nota ufficiale del Manchester City

Anche il Manchester City ha pubblicato una nota ufficiale, citando anche insulti razzisti ricevuti da Guehi sui social: "Il Manchester City condanna fermamente gli abusi razzisti diretti contro Antoine Semenyo durante la partita di ieri. Accogliamo con favore l’azione rapida intrapresa da Everton e dalla polizia per identificare l’individuo responsabile. Siamo anche incredibilmente delusi di apprendere che Marc Guéhi è stato oggetto di una serie di post razzisti sui social media ieri sera. Continueremo a offrire il nostro pieno sostegno a entrambi, Antoine e Marc, e non accetteremo mai discriminazioni di alcun tipo nel nostro gioco".

 


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