Bufera derby senza fine: la Lega fa ricorso al Tar e i gruppi della Sud minacciano di non entrare. Si rischia l'Olimpico vuoto

Una (brutta) saga che non vede la luce: depositato il ricorso della Lega, arriva il comunicato dei gruppi giallorossi: se si gioca lunedì non ci saranno
Chiara Zucchelli
4 min

Una saga brutta senza fine. Che sta facendo il giro del mondo e si arricchisce di nuovi capitoli. Gli ultimi: la Lega Serie A fa ricorso al Tar e lo deposita in serata, i gruppi della Curva Sud annunciano che non entreranno in caso di partita lunedì. Si rischia, quindi, un Olimpico vuoto visto che la Nord resterà fuori per protesta nei confronti di Lotito, come da mesi a questa parte.

Bufera derby, depositato il ricorso della Lega

Andiamo con ordine: la Lega Serie A, in serata, ha fatto sapere di aver depositato il ricorso al Tar che dirà la sua tra domani e, massimo, venerdì mattina. Nelle ultime ore le parti avevano provato a mediare: derby alle 12, finale del tennis alle 17.30 e alle 18, ipotesi, secondo alcuni rumors, sgradita a molti in Fitp. Le trattative sono andate avanti tutto il pomeriggio, fino a che "fonti qualificate" contattate dall'Ansa, l'hanno definita non "percorribile". A quel punto la Lega Serie A, che con il presidente Simonelli aveva ammorbidito i toni rispetto al comunicato precedente, ha fatto ricorso al Tar. Queste le parole del numero uno di via Rosellini: "Prendiamo atto della decisione del Prefetto di far giocare il derby e le altre quattro partite lunedì sera, ma non la condividiamo. Abbiamo fatto una proposta formale al Viminale per trovare una soluzione: noi diamo la nostra disponibilità ad anticipare alle 12 l'inizio di tutte e cinque le gare. Ci auguriamo che la stessa venga da data dalla Federtennis per posticipare di mezzora la finale e di ricevere da tutti una risposta a questa nostra proposta entro questa sera. Se non dovesse arrivare presenteremo ricorso al Tar. Quando abbiamo scelto le 12.30 di domenica - ha aggiunto Simonelli - anche alla luce del divieto di giocare in notturna, ritenevamo che ci fossero i tempi per gestire i due eventi, magari la prefettura ha delle informazioni che noi non conosciamo. Noi per senso di responsabilità anche verso i 300 mila tifosi coinvolti abbiamo proposto questa soluzione e vi assicuro che anticipare di mezzora una gara non è una cosa usuale, chiediamo ai giocatori e alle squadre un sacrificio". Simonelli, per la prima volta, ha ammesso poi le responsabilità della Lega: "Si poteva pensare a questa sovrapposizione, ma allora mancavano elementi come la contemporaneità di cinque gare e la finale di Coppa Italia della Lazio. Di certo non capiterà più".

Derby di lunedì, il comunicato della Curva Sud

In tutto questo quadro, hanno preso la parola anche i gruppi organizzati della Curva Sud che, in serata, hanno emesso un comunicato: "A tutto c'è un limite e quel limite è stato superato. La prefettura ha deciso? Noi pure. La dignità non vale nessuna partita di calcio e di nessuno faremo i burattini per rispetto di tutti i tifosi della Roma che a seguito di queste assurde situazioni hanno speso inutilmente tempo e soldi. Se si dovesse giocare di lunedì i gruppi organizzati rimarranno fuori, fermo restando che sarà ben accetto chiunque vorrà unirsi all'iniziativa". Ricapitolando: sono stati venduti circa 50mila biglietti (a prezzi non esattamente popolari), la Nord resterà fuori in ogni caso, la Sud è a rischio. Il derby di Roma, che vale per la Champions League, rischia di giocarsi di lunedì sera e in un Olimpico desolatamente deserto. O quasi.


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