Ostiamare, Onorato: "Avviati i lavori di riqualificazione dello stadio Giannattasio"

Venerdì scorso la consegna del cantiere, oggi il via agli interventi che consentiranno all'impianto sportivo di essere omologato per la Serie C: investimento condiviso con il club di Daniele De Rossi

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Pubblicato il 27.07.2026, 17:20 (Aggiornato il 27.07.2026, 18:29)

“Abbiamo iniziato i lavori per rendere omologabile lo stadio comunale Pasquale Giannattasio di Ostia alla Serie C. Sarà una corsa contro il tempo ma siamo convinti di farcela: dopo la promozione dello scorso anno, l’Ostiamare deve giocare il prossimo campionato nel X Municipio”. Lo dichiara Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Ostiamare, Alessandro Onorato: "Omologazione stadio? Oggi sono iniziati gli interventi"

“Venerdì abbiamo consegnato il cantiere e oggi sono iniziati gli interventi. Il primo passo è rimuovere il vecchio campo in erba e quello più piccolo, oggi inutilizzato: diventerà un secondo spazio dove allenarsi e fare attività anche per i più piccoli della Neo Rugby Ostia, la società concessionaria dell’impianto che ringrazio per la disponibilità con la quale sono venuti incontro alle esigenze dell’Ostiamare. Cambieremo tutto il sistema di illuminazione, con lampade a led di ultima generazione a risparmio energetico, amplieremo la capienza delle tribune a oltre 1500 posti. Poi miglioreremo l’impianto audio e di videosorveglianza; metteremo le torrette per le riprese televisive, punti di ristoro temporanei e una copertura provvisoria della parte centrale della tribuna.

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È un investimento su un bene pubblico, che rimarrà a beneficio della cittadinanza, condiviso economicamente anche con la società Ostiamare. Ringrazio Daniele De Rossi e il ceo Luca Beccaceci per la serietà che stanno dimostrando. Le partite di campionato del calcio e del rugby si alterneranno. E garantiremo la continuità alle attività di atletica, valorizzando la pista intorno al campo. Per le tempistiche sarà un miracolo, ma siamo convinti che, sotto il profilo sportivo, sociale, logistico e anche della sicurezza pubblica, l’Ostiamare debba giocare dov’è nata e dove vive”.