La Uefa sfida la Fifa: perché le federazioni sono pronte al boicottaggio

Scontro frontale tra il calcio europeo e Gianni Infantino sul piano da 20 miliardi di dollari che prevede l'ingresso di investitori privati

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Pubblicato il 30.07.2026, 18:00 (Aggiornato il 30.07.2026, 22:06)

Lo scontro tra Uefa e Fifa raggiunge livelli senza precedenti. Le federazioni affiliate all'organismo calcistico europeo hanno deciso di boicottare le competizioni organizzate dalla Fifa in segno di protesta contro il piano di private equity legato alle attività commerciali e alla Coppa del Mondo voluto dal presidente Gianni Infantino. La posizione è emersa al termine di una riunione online d'urgenza alla quale hanno preso parte i rappresentanti dei 55 membri della Uefa. Una risposta durissima al progetto che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri economici del calcio mondiale.

La Uefa: "Non parteciperemo alle competizioni Fifa"

"La Uefa e le sue federazioni nazionali non parteciperanno alle competizioni Fifa", ha dichiarato l'organo calcistico europeo dopo il vertice straordinario. Una presa di posizione che, se confermata nei fatti, aprirebbe una crisi senza precedenti tra le due principali istituzioni del calcio internazionale. Il boicottaggio coinvolgerebbe infatti le nazionali europee nelle competizioni sotto l'egida della Fifa. La riunione strategica è stata convocata per discutere e contrastare la proposta avanzata da Infantino, che prevede un'offerta da 20 milioni di dollari per ciascuna delle 211 federazioni affiliate alla Fifa. I membri dovrebbero decidere se accettarla entro la metà di settembre.

Il piano da 20 miliardi e l'ingresso dei privati

Al centro dello scontro c'è un'operazione economica del valore complessivo di circa 20 miliardi di dollari. Il progetto prevede lo scorporo delle attività commerciali e l'ingresso di investitori privati con una partecipazione del 20%. Secondo quanto emerso, l'investitore principale sarebbe una società di investimento di New York creata da Joshua Kushner, vicino al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La tensione potrebbe trasformarsi rapidamente in un problema concreto. La prossima competizione organizzata dalla Fifa si svolgerà infatti proprio in Europa: si tratta della Coppa del Mondo femminile Under 20, in programma in Polonia a partire dal 5 settembre.

La FA si schiera: "Al fianco della Uefa"

Tra le prime reazioni, quella della Football Association, che si schiera apertamente al fianco della Uefa, dicendosi pronta a boicottare le competizioni Fifa se andrà avanti la proposta di far entrare investitori privati all'interno del governo mondiale del calcio. "Siamo al fianco dei nostri colleghi europei e sosteniamo pienamente la loro posizione condivisa", ha dichiarato un portavoce. "Ci opponiamo ai piani della Fifa: la Coppa del Mondo appartiene al calcio e lo sarà sempre".

Uefa, anche la Concacaf  si allinea 

La Concacaf, la confederazione calcistica che riunisce 41 federazioni del Nord America, dell'America Centrale e dei Caraibi, ha respinto il piano della Fifa di apertura agli investitori privati, allineandosi con la posizione contraria espressa poche ore fa dalla Uefa e dalle sue 55 federazioni. Le 41 federazioni si sono riunite sotto la presidenza di Victor Montagliani per discutere della proposta elaborata e presentata dal presidente Fifa per la creazione della società Fifa forward enterprise (Ffe) e durante l'incontro "i membri hanno espresso serie preoccupazioni per la mancanza di un giusto procedimento riguardo alla proposta, per la scadenza artificialmente breve imposta e per il fatto che nessun organo di governo competente della Fifa l'ha esaminata o approvata - si afferma in una nota della Concacaf -. Per questi motivi la Concacaf e le 41 federazioni aderenti hanno respinto all'unanimità la proposta, ribadendo che il futuro del calcio, e il suo bene più grande, deve rimanere nelle mani della nostra famiglia calcistica". Inoltre, i componenti della Concacaf presenti nel Consiglio Fifa sono stati invitati a coinvolgere la federazione internazionale per determinare come le ingenti riserve economiche possano essere utilizzate per incrementare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio nella regione e a dare istruzioni a Infantino affinché ogni questione segua le corrette procedure di governance, in conformità con lo Statuto.