Fifa, Infantino ormai è isolato: si dissociano anche Wenger e Grafstrom

Non è bastato ritirare il progetto Mondiale SPA: il segretario Fifa e la guida tecnica hanno già preso le distanze dal capo
Pippo Russo
Pippo Russo

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Pubblicato il 05.08.2026, 09:47

Il futuro della Fifa e di Infantino

Il vero tema in ballo rimane quello politico. Che riguarda la successione di Infantino e il ruolo che i leader politici stanno svolgendo. In primis c’è l’amico (ex?) Donald Trump: dalla Fifa è giunta la smentita che Infantino abbia provato a rivolgersi al presidente Usa per salvare il posto. C’è uno straordinario attivismo del presidente francese Emmanuel Macron. Che dalla stampa francese viene dato come grande ispiratore della ferma opposizione della federcalcio francese (e del suo presidente Philippe Dallo) al progetto di Mondiali SPA. Tanta attenzione da parte del presidente francese risulta abnorme.

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I tempi del suo addio all’Eliseo (elezioni fissate per aprile 2027) non coincidono col 77° Congresso Fifa di Rabat (marzo 2027). Ma una carriera di vertice nel mondo dello sport internazionale potrebbe essere una prospettiva per il dopo. E la Fifa del post-Fifantino è talmente fragilizzata da lasciare aperta qualsiasi ipotesi.