Figo, il duro attacco contro Infantino: "Ha perso la dignità. Per salvare il calcio deve andarsene subito"
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L'onda lunga del Mondiale in Nord America non accenna a diminuire. Gianni Infantino è con le spalle al muro: dopo i vari scandali del torneo tra la situazione paradossale dell'Iran, il caso dell'arbitro somalo respinto e l'espulsione revocata di Balogun (solo per citarne alcuni), a qualche settimana di distanza dalla finale è stata resa pubblica la volonta della Fifa di aprire la Coppa del Mondo a investitori privati. Una notizia che scatenato la folla contro la proposta. Su tutti a guidare la protesta è stata la Uefa, che si è subito opposta, trascinandosi dietro diverse altre confederazioni e obbligando Infantino a ritirare tutto. La mossa del presidente però non è bastata a far calmare gli animi. Infantino sembra essere sempre più isolato, le pressioni per le dimissioni si fanno sempre più insistenti, anche dopo lo sfogo del presidente della Federazione calcistica giordana che ha affermato sui social di essere stato ricattato da Infantino. Nella protesta è sceso in campo anche Luis Figo.
Luis Figo attacca Infantino: "Mai visto un comportamento così meschino"
La leggenda del calcio portoghese si è sfogato con una lunga lettera: "Potrei scrivere 10.000 parole sui problemi della FIFA. Ma la soluzione ne richiede solo tre: Infantino deve andarsene. Ho amato il calcio per tutta la vita. Sono stato un giocatore professionista per 20 anni. E credetemi, ho incontrato dei veri e propri furfanti durante la mia carriera", ha scritto sul quotidiano inglese Daily Mail. "Ma ciò che ho visto venire alla luce negli ultimi 10 giorni è il comportamento più vile, ingannevole e meschino che io abbia mai visto. L'uomo che farebbe una cosa del genere, l'uomo che cercherebbe di imporre cambiamenti così radicali solo per arricchire se stesso e i suoi amici, è una reliquia del passato di questo sport e non dovrebbe avere alcun ruolo nel suo futuro". Figo poi si rivolge direttamente a Infantino, criticandone i metodi troppo evasivi circa una proposta del genere: "Se era un'idea così buona, perché non l'hai comunicata ai tuoi membri quando li avevi riuniti tutti in una stanza prima della finale dei Mondiali? Se si trattava di un piano così solido, perché non informare i membri anche dei rischi, oltre che dei benefici descritti? Se il piano era così vantaggioso, perché non essere onesti e ammettere che alla fine avrebbe garantito un lavoro da 30 milioni di dollari all'anno? Ma nulla di tutto ciò è stato fatto. Perché non è una buona idea".
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