Il moralista fa Figo
Infantino sta mettendosi in tasca con largo anticipo il premio Personaggio dell’anno. Persino il suo amichetto americano ormai è venuto a noia, troppo prevedibile e scontato nelle sue invenzioni sclerotiche. Infantino no, tutti i giorni è nuovo e ricomincia da capo. Nelle ultime ore è andato in Marocco, a Rabat, sede Fifa, per raccogliere il sostegno del consiglio direttivo. Ma non è così sorprendente: l’Africa è la Mia Africa di Infantino, 54 federazioni che nel 2016 diventarono decisive per l’elezione (da quella volta molti Paesi africani godono dell’aumento di fondi Fifa destinati allo sviluppo del calcio, ciascuno può decidere se sia solo una coincidenza).
Ora criticare Infantino fa audience, ma dove erano tutti questi moralisti prima?
Naturalmente il mega (Maga) impiastro del calcio mondiale non può esibire questo sostegno come la soluzione della sua crisi di popolarità: la guerra per l’elezione del nuovo presidente, in programma nel marzo 2027, resta tutt’altro che scontata, come sembrava. L’uragano di critiche che lo invita neanche tanto cordialmente a levarsi dai piedi monta ogni giorno di più. Ormai sparare su Infantino è diventato uno sport più popolare del padel. Fa salotto e fa audience, trucidare Infantino. I toni sono sempre e giustamente più feroci e spietati. È tutto un dilagare di neo-moralisti, schierati come sacerdoti del tempio contro l’immorale tiranno. Inevitabilmente, viene da chiedersi: ma dov’erano tutti, questi Torquemada duri e puri, fino a due mesi fa? Davvero serviva che Infantino tentasse di svendere un po’ di argenteria Mondiale al capitalismo privato per accorgersi di chi sia realmente Infantino?
Figo: "Infantino deve andarsene"
Basta l’ultimo caso, per capirsi un po’ meglio. Su un giornale inglese, Luis Figo, l’ex interista definito fuoriclasse portoghese, anche se per me i fuoriclasse sono altra cosa, ha messo in cantina il celebrato stile Milano-moda per prendere in mano la clava e menare botte di questo tenore: «Potrei scrivere 10.000 parole sui problemi della Fifa. Ma la soluzione ne richiede solo tre: Infantino deve andarsene. Sono stato un giocatore professionista per 20 anni. E. credetemi, ho incontrato dei veri e propri furfanti. Ma ciò che ho visto venire alla luce negli ultimi 10 giorni è il comportamento più vile, ingannevole e meschino che io abbia mai visto. L’uomo che farebbe una cosa del genere, l’uomo che cercherebbe di imporre cambiamenti così radicali solo per arricchire se stesso e i suoi amici, è una reliquia del passato di questo sport e non dovrebbe avere alcun ruolo nel suo futuro».
Per far fuori Infantino basta Infantino
Il resto a seguire. Viene comodo, nessuno sbaglia, sparando sui tacchini. E nemmeno è il caso di star qui a rinfacciare che comunque Figo ha seguito i Mondiali americani a spese di Infantino, lui con la sua invidiata famiglia. Lo stesso Figo che quando giocava fu squalificato per aver firmato due contratti nella stessa sessione. Conta molto di più che tutto questo infierire di moralisti a babbo morto, surfisti imbattibili nel cavalcare l’onda, si porta dietro un vago sentore di opportunismo conformista, o di conformismo opportunista. Tutti pronti a costruirsi il figurone facendo lo scalpo a una preda che peraltro scalpo non ha, ma che è comunque esangue tra la polvere. Figo e gli altri si mettessero un po’ tranquilli: per far fuori Infantino non serve tutto questo facile furore, di gente che da anni nuota nello stesso brodo. Per far fuori Infantino basta Infantino.
Sblocca la news esclusiva
Pronti, DAZN, Via!,
Scendi in campo con il Corriere dello Sport e vivi ogni giornata su DAZN
Continua a leggere con l'abbonamento Plus+ per 1 anno e prova a vincere un ABBONAMENTO DAZN ANNUALE!
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

